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martedì 9 aprile 2013

Il mondo visto dalla vetta dell'Everest

Vista a 360° dall'Everest.
Panorama a 360° dalla vetta dell'Everest
(clickare sull'immagine per vederla ingrandita)


Mi sono imbattuto oggi, casualmente, in questa foto pubblicata su APOD nel 2008.

Scattata da Roddy Mackenzie nel 1989, è un montaggio a 360° della visuale dalla vetta dell'Everest, la montagna più alta sulla Terra, a 8848 metri sul livello del mare.


Vette himalayane innevate, lontani altopiani, nuvole viste dall'alto. Ma soprattutto, la cosa che mi ha colpito, è stata vedere un cielo blu scuro.
Blu scuro dovuto alla rarefazione dell'aria che non permette la diffusione della luce solare a cui siamo abituati alle nostre altitudini. Un fenomeno ottico per cui noi vediamo il cielo illuminato di celeste/azzurro (se non ci fosse l'aria, il cielo sarebbe completamente nero).


Beh, come dico sempre a tutti quelli che mi chiedono perché mi piace così tanto salire sulle vette delle montagne, il mondo visto da lassù è diverso; e spesso molto più bello.



Approfondimenti:

L'Everest su Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Everest

La foto su APOD
http://apod.nasa.gov/apod/ap080830.html



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mercoledì 13 aprile 2011

50 anni fa. Nello spazio. Attorno al mondo.


La giornata di ieri è stata un importantissimo anniversario per l'astronautica. Infatti, il 12 aprile 1961 Yuri Gagarin percorreva la prima orbita spaziale attorno alla Terra nella storia dell'umanità.


Anche Google non poteva mancare con un suo ormai quasi quotidiano Doodle dedicato:


Con tanto di piccola animazione del razzo che parte, ma che purtroppo al momento non riesco a riprodurre (cercherò di riprocurarmi l'animazione cercando un po' in rete nei prossimi giorni).


L'immagine di apertura del post è, invece, stata pubblicata per l'occasione da APOD, proprio per festeggiare la ricorrenza.
Riporto la traduzione della semplice didascalia, sostituendo i link di Wikipedia inglese con quelli di Wikipedia italiana:

"Il 12 aprile 1961 l'astronauta sovietico Yuri Alexseyevich Gagarin è diventato il primo umano nello spazio. La sua navetta spaziale comandata a distanza, il Vostok 1, lo portò ad una quota di 200 miglia e gli fece compiere un'intera orbita attorno alla Terra. Il suo racconto di quello che si presentava dallo spazio: "Il cielo è molto scuro; la Terra appare bluastra. Ogni cosa si vede molto chiaramente." Quello che vide può essere ben rappresentato da quest'immagine scattata nel 2003 dalla Stazione Spaziale Internazionale. Alan Shepard, il primo astronauta statunitense, andò nello spazio oltre un mese più tardi e solo per un volo orbitale a quota inferiore. Nato il 9 marzo 1934, Yuri Gagarin è stato un pilota militare fino a quando fu selezionato per il primo gruppo di astronauti nel 1960. Grazie al suo storico volo spaziale è diventato un eroe internazionale e una leggenda. Morì durante un'esercitazione aerea nel 1968 precipitando col suo MIG, gli fu celebrato un funerale da eroe e le sue ceneri riposano nelle Mura del Cremlino. Venti anni dopo, esattamente il 12 aprile 1981, la NASA lancia il primo Space Shuttle."


Ieri, anche il nostro Paolo Nespoli, insieme ai colleghi astronauti, ha festeggiato la ricorrenza nella Stazione Spaziale Internazionale. Nella foto una delle celebrazioni: cena e film per la Yuri's Night.





Concludo con una storica e famosa citazione:
"Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini." (Jurij Gagarin)

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mercoledì 8 settembre 2010

Cinque maxi-poster in onore degli Space Shuttle

A circa 30 anni dalla loro entrata in servizio (era il 1981 quando partì la loro prima missione) e a poche altre missioni dalla loro "pensione" (si sono rivelati di gestione troppo costosa in base ai vantaggi portati) la NASA ha pubblicato cinque bellissimi manifesti in onore di questi evolutissimi mezzi spaziali.
Nei poster sono inseriti anche tutti i loghi delle varie missioni spaziali affrontate dai singoli veicoli.


(Clickate su ogni immagine per la risoluzione originale)


Fu chiamato così in onore della prima imbarcazione partita a scopo di ricerca oceanografica nella storia degli Stati Uniti.


Purtroppo andò distrutto nella missione del gennaio 1986 con sette astronauti a bordo.


Il primo Shuttle a partire per una missione spaziale. Anch'esso, purtroppo, distrutto durante il rientro in atmosfera dalla missione del gennaio-febbraio 2003. A bordo vi era un equipaggio di sette astronauti.


E' lo Shuttle cha ha portato in orbita il telescopio spaziale Hubble nel 1990. Deve il suo nome alla nave HMS Discovery, dov'era imbarcato l'esploratore James Cook. Secondo fonti non ufficiali, anche all'astronave del film 2001: Odissea nello spazio.


Costruito nel 1986 in sostituzione del Challenger, perso nel tragico incidente del gennaio dello stesso anno. E' stato assemblato con i pezzi di ricambio dell'Atlantis e del Discovery. Prende il suo nome dalla nave HMB Endeavour, altra imbarcazione dove nel XVIII secolo viaggiò Cook.



Manca all'appello lo Space Shuttle Enterprise. Questo è stato il primo shuttle costruito. Non vennero mai montati i motori e lo scudo termico indispensabile per il rientro in atmosfera, in quanto fu usato solo per i primi test (nella foto un test di atterraggio dopo essere stato portato in quota da un Boeing 747 della NASA). Porta il suo nome in onore dell'USS Enterprise, la nave spaziale di Star Trek, telefilm molto seguito all'epoca. Furono proprio i fan del telefilm, tramite una raccolta firme, a chiedere questo nome.
Il suo adattamento alla missione spaziale fu preso in considerazione per ben due volte: la prima dopo i primi voli del Columbia, la seconda dopo l'incidente del Challenger. In entrambi i casi fu valutata una spesa troppo eccessiva. Dopo l'incidente del 1986 si preferì addirittura costruire un nuovo shuttle, l'Endeavour, utilizzando i pezzi di ricambio dell'Atlantis e del Discovery.


Fonte manifesti:

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giovedì 2 settembre 2010

In viaggio verso Mercurio, guardando la Terra e la Luna

Questa foto è stata pubblicata ieri su APOD.



La sonda MESSENGER (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging), lanciata il 3 agosto 2004 verso il pianeta Mercurio, circa tre mesi fa ha puntato l'obiettivo indietro verso la Terra, immortalandola insieme al suo satellite naturale (clickando sulla foto la potete ammirare ad ingrandimento maggiore).


In quest'altra immagine è rappresentata nella giusta scala la distanza tra Terra e Luna in proporzione alle dimensioni. Quindi direi che nella foto della MESSENGER i due corpi erano quasi in allineamento.

Inoltre è da notare come, essendo su un orbita più esterna, sia la Terra che la Luna risultano piene, senza ombra di fasi.
Anche noi dalla Terra, infatti, vediamo sempre pieni (o quasi) i pianeti esterni come Marte, Giove e Saturno; mentre Venere e Mercurio, con un'orbita più interna a quella terrestre, li vediamo con delle fasi, proprio come la Luna. E' una questione geometrica che coinvolge la luce solare, i pianeti da essa illuminati ed il punto di vista da cui osserviamo.


Beh, un'altra bella immagine del nostro pianeta da aggiungere alla collezione: la Terra vista dall'orbita della ISS, dalla Luna (qui e qui), da Marte.


Foto su APOD:


Maggiori info sulla MESSENGER:

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giovedì 17 giugno 2010

Buon compleanno "Astronomy Picture of the Day"... in ritardo

Il bellissimo sito di astrofotografia APOD - Astronomy Picture of the Day ha compiuto ieri 15 anni.

Un fantastico luogo del web, ospitato addirittura da NASA.gov, dove ogni giorno viene pubblicata una bellissima foto astronomica (e non solo) selezionata tra le tante che arrivano.

In appena 15 anni è diventato un enorme archivio di immagini consultabile sia per categorie, sia per elenco espanso delle foto pubblicate.


APOD lo seguo orami da anni tramite feed RSS (http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod.rss). Mi ha fatto vedere immagini di bellezza straordinaria, non solo astrofotografie, ma anche panorami e fenomeni terrestri ed atmosferici che molti di noi nemmeno immaginano.

E' diventato una vera e propria "enciclopedia fotografica" di quello che è in cielo e anche di molti fenomeni che spesso possono avvenirci attorno qui sulla Terra. Non raramente vi si trovano pubblicate anche fotografie scattate in orbita durante le missioni spaziali (nella foto a fianco, ad esempio, la Stazione Spaziale Internazionale orbita sopra il sud d'Italia; lo riconoscete, vero?).

Insomma, uno di quegli strumenti divulgativi che riesce a far apprezzare quello che la scienza cerca di darci tutti i giorni con lavori e progetti di diversi anni e/o decenni per spiegare al meglio il mondo (e l'esterno del mondo) che ci circondano.


Ogni foto di APOD è naturalmente corredata di una breve spiegazione dei fenomeni illustrati (purtroppo al momento solo in inglese).


La foto pubblicata ieri in occasione del quindicinale rappresenta un'opera del pittore olandese Johannes Vermeer rimodellata utilizzando più di 5000 foto pubblicate nel corso dei quindici anni su APOD.


Se clickate sull'immagine andrete nella pagina ufficiale dove potrete ammirare il passaggio all'originale semplicemente passandoci il cursore del mouse.

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mercoledì 21 aprile 2010

I fulmini vulcanici in Islanda

Ho parlato dei fulmini vulcanici in questo blog già un paio di mesi fa, proponendo una fotografia pubblicata su APOD.

Fenomeni questi di cui si sa ancora poco. E' ancora misteriosa, infatti, la causa per cui da magma e materiale vario appena eruttato ad elevatissima temperatura si generino scariche elettriche così potenti, anche in numero di 40 fulmini al secondo.

Sicuramente, però, dubito che siano stati fotografati così bene come in questi ultimi giorni, durante le eruzioni dell'Eyjafjöll (pronuncia: Eiaf Joll, mentre l'Eyjafjallajökull, per chi lo volesse finalmente sapere si pronuncia Eiaf-Ialla-Jokul, quasi staccando i tre gruppi di lettere - informazione data in questi ultimi giorni dalla comunità italiana in Islanda - è il ghiacciaio che lo ricopre).




Fonti immagini:
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap100419.html
http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/more_from_eyjafjallajokull.html (questa pagina con bell'album fotografico).

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giovedì 25 febbraio 2010

Il panorama dalla Stazione Spaziale Internazionale... grazie all'Italia

Questa è la foto pubblicata ieri da APOD.
L'astronauta Nicholas Patrick conclude il montaggio della cupola panoramica sul modulo Node-3 della Stazione Spaziale Internazionale.

Ed ora guardate una visuale dall'interno del modulo (l'oblò centrale ha un diametro di 80 cm):


Avanti. Li avete visti i Guerre Stellari? Non ditemi che non notate la somiglianza...
Si direbbe che il cinema di fantascienza stavolta abbia proprio anticipato i tempi. O forse è solo una coincidenza... Voi che dite?

Sia il modulo Node-3 sia la cupola sono stati fabbricati in Italia dalla Thales Alenia Space.


Leggi anche:
http://attivissimo.blogspot.com/2010/02/go-endeavour.html

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giovedì 11 febbraio 2010

I fulmini vulcanici

Uno dei misteri ancora oggi poco chiari della geofisica e della vulcanologia è stato presentato ieri su APOD: i fulmini durante un'eruzione vulcanica.

Intanto confesso che non avevo mai sentito parlare di questo fenomeno e ne sono venuto a conoscenza solo stamattina anch'io.

Secondo la spiegazione data sul sito la causa dei lampi è ancora misteriosa. Ancora non si sa per quale motivo il magma ad altissima temperatura arrivi a caricarsi elettrostaticamente in maniera così elevata.

In alcune eruzioni vulcaniche possono esserci anche 40 fulmini al secondo.


Nella foto: l'eruzione di gennaio scorso del Sakurajima, in Giappone.

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martedì 15 dicembre 2009

Un esagono su Saturno

Già le sonde Voyager negli anni 80 l'avevano intravisto, ma solo in questi ultimi anni, in cui finalmente è stato illuminato dal Sole, la sonda Cassini è riuscita a fotografarlo per bene.

Ed eccolo qua, esattamente al polo nord del "Signore degli Anelli" astronomico, il pianeta Saturno, un regolarissimo esagono.


La zona nera al centro è dovuta alla mancanza di dati. La foto è, infatti, una ricostruzione di diverse immagini rimontate assieme.

La forma esagonale è generata da delle forti correnti tra i gas componenti il pianeta. Il perché si formi una traiettoria così a poligono regolare è al momento abbastanza un mistero. Gli stessi planetologi sono sicuri che ne avranno per un bel po' per studiare, capire e spiegare il fenomeno.


Aggiornamento del 11 aprile 2010:
In un laboratorio sembra siano riusciti a replicare, in miniatura, il fenomeno. Maggiori info qui: http://attivissimo.blogspot.com/2010/04/esagono-gigante-su-saturno-forse.html


Fonti:
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap091214.html
http://attivissimo.blogspot.com/2009/12/lesagono-di-saturno.html

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domenica 6 dicembre 2009

Il cielo notturno sull'Himalaya


Fantastica la foto di ieri su APOD: il cielo a diverse migliaia di metri di quota.

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sabato 5 settembre 2009

Saturno, il Signore "senza" Anelli :(

Giornate (ed annata) molto tristi per l'astrofilia. Saturno è stato proprio ieri in allineamento sul piano dell'orbita terrestre... e l'anello non si vede .




Maggiori info sul fenomeno in questo mio post di qualche mese fa:

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giovedì 21 maggio 2009

Hubble in riparazione

Una bella foto degli astronauti intenti nella riparazione del Telescopio Spaziale Hubble.



Fonte e descrizione della foto su http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap090520.html.

Tantissime altre foto della missione sul sito del Boston Globe: http://www.boston.com/bigpicture/2009/05/hubbles_final_servicing_missio.html

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venerdì 6 marzo 2009

Saturno: l'anno dell'allineamento degli anelli

Il 2009 è un anno un po' anomalo per l'osservazione di Saturno.

Chi abitualmente osserva questo gigante gassoso del nostro sistema solare (i pianeti Giove, Saturno, Urano e Nettuno non hanno una crosta solida come il suolo terrestre, ma si presentano come gigantesche palle di gas) è abituato a vedere il disco del pianeta ornato dagli anelli visti ad una certa inclinazione (vedi foto a lato).

Infatti, Saturno ha un asse di rotazione inclinato rispetto al piano delle orbite dei pianeti di circa 2,5 gradi. Questa inclinazione ci permette di ammirare gli anelli del pianeta e diversi loro dettagli.


Ogni 13/15 anni però la Terra va a trovarsi proprio sul piano degli anelli. Da questa posizione noi osservatori vediamo gli anelli di Saturno perfettamente di taglio.

Quindi al telescopio il disco del pianeta non appare più caratterizzato dagli anelli circostanti, ma tagliato da una linea luminosa.

Inutile dire che gli astronomi non apprezzano molto questa situazione .


Questa foto mostra il pianeta fotografato esattamente nell'allineamento precedente a quello di quest'anno, nell'agosto del 1995, e poco meno di un anno dopo, nell'Aprile del 1996.

In questo periodo troverete Saturno tra le costellazioni del Leone e della Vergine.


Fonti immagini:



Aggiornamento del 5 settembre 2009:
Oggi è il giorno dell'allineamento. Ecco una bella ricostruzione delle immagini di Saturno degli ultimi anni pubblicata su APOD. Le immagini sono riprese in un periodo di tempo che va dal 2004 al 2009.


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giovedì 25 dicembre 2008

40 anni fa: un giro attorno alla Luna

Esattamente quaranta anni fa l'uomo ha percorso la sua prima orbita attorno alla Luna.

La missione dell'Apollo 8 partì dalla Terra il 21 dicembre del 1968 e dopo dieci orbite attorno al nostro satellite tornò a casa il 27 dello stesso mese.

Fu la prima volta che un essere umano riuscì a scattare una foto della Terra da una distanza tale da farla sembrare un oggetto astronomico sospeso nello spazio come tutti gli altri.


Non avendo ancora pronto il modulo di atterraggio lunare, la missione si fermò qui, ma nemmeno un anno dopo l'uomo avrebbe messo piede sul nostro satellite.


Link vari:

Foto ad alta risoluzione

La missione su Wikipedia

Il post di Paolo Attivissimo

E se guardassimo la Terra dalla Luna?

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domenica 31 agosto 2008

Il mondo visto dall'Everest

Beh, se vi siete chiesti almeno una volta nella vita che cosa si vede da lassù:

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mercoledì 23 luglio 2008

Happy People Dancing on Planet Earth

Segnalo il video che è stato pubblicato ieri su APOD.

Matt Harding è l'autore di questo bellissimo videoclip. Girando il mondo, ha iniziato a ballare in diversi posti, filmandosi.

C'è anche una scena in cui è all'interno di un volo parabolico (i voli in caduta libera che fanno gli astronauti per simulare l'assenza di gravità).
La scena a Gurgaon, poi, dove balla con le danzatrici indiane è da premio oscar.

Buona visione:
http://apod.nasa.gov/apod/ap080722.html

Il video è anche scaricabile dai seguenti link:

O via Youtube:







Video precedenti di Matt Harding qui:

Matt Harding in Sud Africa:

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martedì 27 novembre 2007

La Terra dallo spazio

Segnalo la bellissima foto di oggi apparsa su APOD - Astronomy Picture Of the Day. Riconoscete la zona che si vede?

Foto scattata dallo Space Shuttle Endeavor in avvicinamento all'ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. È ben visibile anche la fascia atmosferica.
(clickate sull'immagine per andare nella pagina APOD ed avere ulteriori spiegazioni della foto)

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domenica 7 ottobre 2007

Il raggio verde


La prima volta che ho sentito parlare del raggio verde è stato quando avevo 14-15 anni. Questo fenomeno ottico era narrato nel romanzo di Emilio Salgari del ciclo dei Pirati della Malesia (Sandokan) "Il re del mare". Alcuni dei protagonisti del libro (mi sembra fossero Yanez e Sumatra), durante la navigazione nell'Oceano Indiano, osservano il tramonto per riuscire a coglierlo. Avviene, infatti, per alcuni istanti (spesso qualche frazione di secondo) appena il Sole scende sull'orizzonte ed è osservabile soprattutto dalle latitudini prossime all'equatore (ma per fortuna non solo).

Ancora prima di Salgari, Jules Verne ne intitolò un suo romanzo.

Ancora oggi, per molte persone che ne hanno sentito parlare, il raggio verde rimane un mito. In realtà il fenomeno ottico è reale e purtroppo pochi fortunati sono riusciti ad osservarlo.


Il raggio verde è dovuto principalmente al fenomeno della rifrazione atmosferica. Avviene al tramonto poiché, naturalmente, lo strato d'aria attraversato dalla luce solare è più spesso e la separazione dei colori da parte della rifrazione diventa così più evidente.


Clickando sull'immagine potrete vedere un bel filmatino (1,1 MB) del fenomeno osservato dall'Italia (maggiori info sul filmato)


A volte, ma molto più raramente, il raggio verde è osservabile anche al tramontare della Luna piena.



Fonte immagini: APOD - Astronomy Picture Of the Day

Maggiori informazioni:
http://astrocultura.uai.it/avvenimenti/raggioverde.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Raggio_verde
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap070129.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap050826.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap040321.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap021110.html

Piccola curiosità: Nel 2000 Michele Santoro intitola "Il raggio verde" una sua trasmissione su RAI 2.

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martedì 4 settembre 2007

Le lunazioni

Pubblico questa bella GIF animata sulla lunazione, il mese lunare. Questo periodo di circa 29 giorni e mezzo ci mostra la Luna nel ciclo completo delle sue fasi.

Nell'animazione si possono osservare in maniera molto evidente anche le librazioni lunari:
La Luna mostra alla Terra sempre la stessa faccia
. Questo è dovuto al fatto che i periodi di rivoluzione attorno alla Terra e di rotazione attorno al proprio asse sono gli stessi. Si notano però dei movimenti di oscillazione, chiamati appunto librazioni, che ci permettono di vedere alternativamente porzioni di Luna ulteriori alla faccia mostrata alla Terra. Questi movimenti, apparenti e relativi ad un osservatore posto sulla Terra, sono dovuti all'inclinazione dell'asse lunare rispetto alla perpendicolare al piano dell'orbita, all'eccentricità dell'orbita di rivoluzione attorno alla Terra ed anche al movimento di rotazione terrestre. Alla fine, nell'arco di una lunazione, invece del 50% della superficie lunare possiamo osservarne il 59%.

Clickate sull'immagine per osservare il filmatino (463 KB).

Clickando qui, invece, potete vedere l'immagine ingrandita e godervi i dettagli della faccia lunare.




Fonte immagini ed animazione: APOD.
Un'altra bella animazione sulle librazioni lunari qui su Wikipedia.

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domenica 12 agosto 2007

Una foto astronomica al giorno

Leggendo questo articolo nel blog di Paolo Attivissimo in cui si parla di una bufala a catena di Sant'Antonio che gira per e-mail dal 2003 che spaccia la Helix Nebula (NGC 7293) per l'occhio di Dio, sono venuto a conoscenza di APOD (Astronomy Picture of the Day), un bellissimo sito ospitato da NASA.gov in cui ogni giorno viene pubblicata una foto astronomica diversa.
Sotto alla foto viene data anche una breve descrizione e spiegazione del fenomeno ripreso.

Ecco l'URL di APOD:
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod

Veramente bello, sia come contenuto, sia come iniziativa.
Vivamente consigliato a tutti gli appassionati di astronomia e di fotografia (astro e non).

Nella foto: M 42 (Nebulosa di Orione) presa da APOD (foto del 18 settembre 2005).

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