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lunedì 24 maggio 2010

La Stazione Spaziale e lo Shuttle transitano davanti al Sole

L'astrofilo e astrofotografo francese Thierry Legault colpisce ancora, riuscendo a cogliere il momento in cui la Stazione Spaziale Internazionale e lo Space Shuttle Atlantis transitano davanti al Sole.

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giovedì 25 giugno 2009

I pianeti nani

Qualcuno saprà che dal 24 agosto 2006 Plutone non è più considerato uno dei pianeti del Sistema Solare.

In questa data, infatti, l'IAU (l'Unione Astronomica Internazionale) ha deciso si introdurre una nuova categoria per alcuni corpi che orbitano attorno al Sole: i pianeti nani.


A differenza di quel che dice il termine, questi oggetti non devono essere per forza caratterizzati da dimensioni inferiori.
Si è resa, comunque, la necessità di creare questa nuova categoria per distinguerli dagli otto pianeti maggiori.
I pianeti nani, infatti, oltre ad essere più piccoli, non sono ancora riusciti a ripulire la fascia della propria orbita da altri oggetti. Nemmeno gli altri otto pianeti ci sono riusciti completamente, ma si sono tuttavia ricavati uno spazio decisamente libero per girare attorno al Sole.
I pianeti nani hanno, inoltre, un'orbita molto inclinata rispetto al piano dell'eclittica in cui orbitano gli altri pianeti maggiori.


Il primo di questi pianeti nani è Cerere. Il più grande asteroide osservato nella fascia principale tra Marte e Giove.


Elaborazione artistica di Cerere



In questa immagine, Cerere rapportato alla Luna


Ci sono poi quattro oggetti trans-nettuniani (orbita oltre quella di Nettuno). I pianeti nani trans-nettuniani sono stati chiamati plutoidi.

Eccoli qui:


Plutone ed il suo satellite Caronte ripresi dall'Hubble Space Telescope



Rappresentazione artistica di Haumea, insieme ai suoi due satelliti Hi'Iaka e Namaka



Rappresentazione artistica di Makemake



Eris, il più grande pianeta nano conosciuto al momento


Naturalmente di oggetti simili ce ne sono ancora tanti. Ad esempio Quaoar e Sedna, scoperti negli ultimi anni. L'IAU si è comunque riservata del tempo per decidere se includerli o meno.


Per concludere, quest'immagine ci dà una bella idea delle dimensioni dei vari oggetti trans-nettuniani maggiori rispetto alla nostra Terra.




Link utili:

I pianeti nani su Wikipedia

Cerere su Wikipedia

Plutone su Wikipedia

Haumea su Wikipedia

Makemake su Wikipedia

Eris su Wikipedia

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mercoledì 24 giugno 2009

Prossimi transiti di Venere e Mercurio


Ho pubblicato sul mio sito le date dei prossimi transiti di Mercurio e Venere.

Sono fenomeni meno spettacolari di un'eclisse, ma che destano sempre un notevole interesse per chi osserva (naturalmente dopo aver preso le dovute precauzioni, munendosi di apposito filtro in Mylar).
Avvengono quando si ha un allineamento spaziale del tipo Sole-Mercurio-Terra o Sole-Venere-Terra. Chi osserva dal nostro pianeta vedrà Mercurio o Venere, a seconda dei casi, attraversare il disco solare.

Maggiori info e le date dei prossimi transiti qui:

Nella foto: il transito di Venere dell'8 giugno 2004. L'intero album qui.

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domenica 7 ottobre 2007

Il raggio verde


La prima volta che ho sentito parlare del raggio verde è stato quando avevo 14-15 anni. Questo fenomeno ottico era narrato nel romanzo di Emilio Salgari del ciclo dei Pirati della Malesia (Sandokan) "Il re del mare". Alcuni dei protagonisti del libro (mi sembra fossero Yanez e Sumatra), durante la navigazione nell'Oceano Indiano, osservano il tramonto per riuscire a coglierlo. Avviene, infatti, per alcuni istanti (spesso qualche frazione di secondo) appena il Sole scende sull'orizzonte ed è osservabile soprattutto dalle latitudini prossime all'equatore (ma per fortuna non solo).

Ancora prima di Salgari, Jules Verne ne intitolò un suo romanzo.

Ancora oggi, per molte persone che ne hanno sentito parlare, il raggio verde rimane un mito. In realtà il fenomeno ottico è reale e purtroppo pochi fortunati sono riusciti ad osservarlo.


Il raggio verde è dovuto principalmente al fenomeno della rifrazione atmosferica. Avviene al tramonto poiché, naturalmente, lo strato d'aria attraversato dalla luce solare è più spesso e la separazione dei colori da parte della rifrazione diventa così più evidente.


Clickando sull'immagine potrete vedere un bel filmatino (1,1 MB) del fenomeno osservato dall'Italia (maggiori info sul filmato)


A volte, ma molto più raramente, il raggio verde è osservabile anche al tramontare della Luna piena.



Fonte immagini: APOD - Astronomy Picture Of the Day

Maggiori informazioni:
http://astrocultura.uai.it/avvenimenti/raggioverde.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Raggio_verde
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap070129.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap050826.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap040321.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap021110.html

Piccola curiosità: Nel 2000 Michele Santoro intitola "Il raggio verde" una sua trasmissione su RAI 2.

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lunedì 30 ottobre 2006

Un bel sito fotografico

Voglio segnalare un bel sito di un astrofilo/astrofotografo francese, Thierry Legault.

È veramente ricco di belle foto.

Quella che vedete qui a fianco potete ingrandirla clickandoci sopra (è di circa 1,3 MB). Vedrete che la piccola macchiolina nera sono in realtà la stazione spaziale internazionale ISS e lo shuttle Atlantis che orbitavano a circa 400 Km di quota.

La foto è stata già segnalata qualche settimana fa da Paolo Attivissimo qui nel suo blog.

Beh, buona navigazione:
http://legault.club.fr

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giovedì 30 marzo 2006

Filmatino sull'eclissi

Dato il grande numero di fotografie che ho scattato ieri, mi sono divertito a fare un po' di prove.

Ho creato un filmatino con le foto messe in successione.







Inoltre, ho provato a fare un tentativo mettendo una dopo l'altra le immagini in una pagina web e l'effetto che si crea scorrendo velocemente la pagina verso il basso non è niente male.

Per vederne i risultati potete andare a questa pagina:
http://www.maury.it/astronomia/03-2006_eclissi/eclissi.html

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