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lunedì, aprile 07, 2008

Al di là del cielo - il video

Il 17 settembre 2008 pubblicai nella pagina principale di astronomia del mio sito il prologo dell'episodio 1 di Taken.

Se volete vedere il video dell'introduzione, eccolo qui:



Il video è anche scaricabile dal seguente link:

8,5 MB. Clicka qui...

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martedì, febbraio 12, 2008

Saturno e Iota Cancri


Ieri, data la serata abbastanza nitida, mi sono divertito a fare tre nuove riprese con il Bresser MikroKular montato sul Cassegrein dell'Osservatorio.

Qualche problemino di seeing (turbolenza atmosferica ed umidità) c'è stato, ma le riprese non sono venute affatto male.


Gli oggetti ripresi sono stati Saturno e Iota Cancri. Quest'ultima è una stellina doppia, un sistema di due stelle che ruotano una attorno all'altra attratte dalla reciproca forza di gravità, con la caratteristica di avere due colori diversi. Una più grande di colore giallo/arancione ed una più piccolina di colore blu/celestino (il che indica una temperatura più elevata). Per osservare le stelle doppie serve un buon telescopio con un buon ingrandimento; ad occhio nudo non si riescono a separare e le si vedono come stelline singole (almeno le più luminose).


Potete trovare i video nella pagina del mio sito delle riprese astronomiche:

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martedì, novembre 20, 2007

Riprese video astronomiche e... Luna



Ieri ho continuato a divertirmi con l'oculare digitale facendo alcune riprese della Luna.

Dato che sicuramente non saranno le ultime, ma spero le prime di una lunghissima serie, ho creato una paginetta su maury.it dove archivierò tutti i filmatini.

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sabato, novembre 10, 2007

Bresser MikrOkular: prime prove su strada

Mi è arrivato qualche settimana fa l'oculare digitale acquistato su internet.



Il Bresser MikrOkular, ormai abbastanza datato (è uscita anche la versione 2), nasce come oculare digitale per microscopi. Naturalmente la modifica di adattamento al passo di 31,8 mm tipico dei telescopi è stata una cosa semplice ed eccolo lì montato sul nostro telescopio in osservatorio.

Le prime riprese le ho fatte utilizzando il programmino in dotazione. Un programmino molto semplice, ma che comunque permette di sfruttare pienamente le potenzialità della piccola telecamera: risoluzione di 640 x 480 e un framerate di 30 fotogrammi al secondo.

Mi sono così concentrato sul pianeta Marte e su Castor, la stella alfa nei Gemelli, una stella doppia. Nonostante la vediamo come stella singola, infatti, questa stellina è in realtà composta da due stelle che ruotano una attorno all'altra. Con un buon telescopio la si può osservare come è realmente.

La serata era molto umida e con un seeing (i disturbi dovuti all'atmosfera ed il fenomeno che spiega il brillare delle stelle) elevatissimo. Ecco quindi spiegato il traballamento dell'immagine. Inoltre si è presentato un fastidio nei filmati sotto forma di linee colorate che compaiono nello sfondo scuro. Dovrò capire se si tratta di un rumore elettronico o dipende dai software utilizzati problema risolto .

Aspettando serate migliori, intanto potete vedere i primi risultati. I filmati (codificati in Mpeg4 di FFmpeg per rendere i file più leggeri qui nel blog) non sono stati ritoccati in alcun modo. Una selezione dei frame migliori ed un po' di ritocco migliorerebbero senz'altro il risultato, ma per il momento li lascio così ed aspetto serate osservative migliori.


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17P/Holmes: nuova foto

Un'altra bellissima foto realizzata da Paolo Berardi, uno degli amici dell'Osservatorio Astronomico Colle Leone.



La foto è a dir poco stupenda. Inoltre è stata presa in un momento rarissimo e di particolare interesse: il distaccamento della coda di ioni. La coda, completamente separata dal nucleo della cometa, sembra vagare per conto proprio.


Aggiornamento dell'11 novembre 2007:
La foto è stata segnalata su APOD il 10 novembre. Una cosa che indubbiamente fa molto onore a Paolo.

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venerdì, novembre 09, 2007

Cometa 17P/Holmes

Da circa 2 o 3 settimane è visibile in cielo, nella costellazione del Perseo, la cometa 17P/Holmes.

Non appare come le classiche comete caratterizzate dalla coda; ma dato l'allineamento attuale Sole-Terra-cometa, la lunga scia è totalmente nascosta (le code delle comete si sviluppano, infatti, sempre dalla parte opposta del Sole).
Quello che si vede è un oggetto brillante in cielo (visibile anche ad occhio nudo) e con un piccolo telescopio si può scoprire che non si tratta di una semplice stella, ma di un oggetto caratterizzato da un alone luminosissimo.

Questa cometa è stata scoperta nel 1892 da Edward Holmes (da cui prende il nome). Ha un nucleo di circa 3,4 KM di diametro ed un breve periodo orbitante di 6,9 anni (cometa di breve periodo).


Altre info su questa cometa:
http://www.oacl.net/COMETA7.html

La foto è stata realizzata dall'amico Paolo Berardi.

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lunedì, novembre 05, 2007

seti@home

SETI è la sigla per "The Search for Extra-Terrestral Intelligence". È un progetto portato avanti dal SETI Institute, un'organizzazione scientifica privata senza scopi di lucro per la ricerca di segni di vita intelligente nell'universo.

Ad oggi sono stati osservati coi moderni telescopi circa un centinaio di pianeti appartenenti ad altri sistemi stellari, ma le capacità degli strumenti contemporanei non permette assolutamente di rilevare le caratteristiche necessarie allo sviluppo della vita in questi luoghi lontani.

Ecco quindi che la ricerca si sposta dall'osservazione all'ascolto. Non si basa più nell'osservare i corpi celesti, ma nel puntare antenne e radiotelescopi in punti dell'universo, cercare di prendere dei segnali utili e successivamente analizzarli e capire se possono avere origine da esseri viventi intelligenti (ironicamente si possono chiamare "messaggi in bottiglia").


Nel 1974 noi terrestri abbiamo fatto una cosa del genere dal radiotelescopio di Arecibo (nella foto), in Porco Rico. Un breve messaggio contenente diverse informazioni su di noi, sulla chimica terrestre, sulla nostra matematica e qualche altra informazione venne trasmesso in direzione dell'ammasso globulare M13. Il messaggio arriverà a destinazione tra circa 25.000 anni (la distanza dell'oggetto da noi è, infatti, di 25.000 anni luce circa). Successivamente si è valutato che l'alta densità stellare dell'oggetto e la conseguente elevata quantità di radiazioni difficilmente permetterebbe lo sviluppo della vita in questi sistemi stellari, ma non è da escludere che il segnale incontri qualche sistema mai osservato lungo il cammino. In tutti i modi la motivazione dell'iniziativa fu quella di compiere il primo passo, senza troppe aspettative. Se poi il messaggio arriverà a qualcuno in ascolto...


Tornado al progetto SETI, ben presto si arrivò alla conclusione che la quantità di segnali prelevata dalle antenne in ascolto era talmente elevata da non riuscire ad analizzare tutto il materiale.

Ecco qui che entra in gioco il progetto seti@home. Come aumentare la potenza di calcolo degli elaboratori elettronici? Semplice, averne a disposizione molti di più e metterli al lavoro insieme. Qui entrano in gioco i semplici utenti di computer: chiunque ha un pc a casa connesso ad internet può, infatti, collaborare al lavoro di analisi mettendo a disposizione le risorse inutilizzate del computer durante il lavoro quotidiano. Raramente, infatti, si utilizza il 100% delle risorse di calcolo del proprio personal computer.
Per far questo è sufficiente installare il programma Boinc, disponibile per Windows, Linux e MacOSX. Una volta installato ed eseguito lo si connette col progetto seti@home ed il resto lo fa lui in automatico. Tutto qui. (Sfruttando esclusivamente le risorse di sistema inutilizzate, l'esecuzione del programma non provoca rallentamenti di nessun genere nelle performance del computer).


seti@home non è l'unico progetto di calcolo combinato a cui si può partecipare. Nella fase di connessione del programma è possibile sceglierne diversi, dai progetti di ricerca ambientali a quelli medici e matematici. Quindi buona scelta e buona collaborazione @home.


Altri link:
http://it.wikipedia.org/wiki/SETI
http://it.wikipedia.org/wiki/SETI%40home

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domenica, ottobre 07, 2007

Il raggio verde


La prima volta che ho sentito parlare del raggio verde è stato quando avevo 14-15 anni. Questo fenomeno ottico era narrato nel romanzo di Emilio Salgari del ciclo dei Pirati della Malesia (Sandokan) "Il re del mare". Alcuni dei protagonisti del libro (mi sembra fossero Yanez e Sumatra), durante la navigazione nell'Oceano Indiano, osservano il tramonto per riuscire a coglierlo. Infatti avviene per alcuni istanti (spesso qualche frazione di secondo) appena il Sole scende sull'orizzonte ed è osservabile soprattutto dalle latitudini prossime all'equatore (ma per fortuna non solo).

Ancora prima di Salgari, Jules Verne ne intitolò un suo romanzo.

Ancora oggi per molte persone che ne hanno sentito parlare il raggio verde rimane un mito. In realtà il fenomeno ottico è reale e purtroppo pochi fortunati sono riusciti ad osservarlo.


Il raggio verde è dovuto principalmente al fenomeno della rifrazione atmosferica. Avviene al tramonto poiché naturalmente lo strato d'aria attraversato dalla luce solare è più spesso e la separazione dei colori da parte della rifrazione diventa così più evidente.


Clickando sull'immagine potrete vedere un bel filmatino (1,1 MB) del fenomeno osservato dall'Italia (maggiori info sul filmato)


A volte, ma molto più raramente, il raggio verde è osservabile anche al tramontare della Luna piena.



Fonte immagini: APOD - Astronomy Picture Of the Day

Maggiori informazioni:
http://astrocultura.uai.it/avvenimenti/raggioverde.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Raggio_verde
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap070129.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap050826.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap040321.html
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap021110.html

Piccola curiosità: Nel 2000 Michele Santoro intitola "Il raggio verde" una sua trasmissione su RAI 2.

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domenica, settembre 09, 2007

Eventi OACL

Sto mettendo on-line sul sito dell'Osservatorio Astronomico Colle Leone l'archivio degli eventi e delle attività curiose svolte. Naturalmente la maggior parte dei filmati e delle foto compaiono già su maury.it e/o su questo blog, ma visto che ho avuto quest'incarico... piano piano vedrò di arricchire la sezione.


Potete visualizzare l'archivio degli eventi clickando in basso sulla voce "Memorabilia" nella home page del sito dell'Osservatorio, oppure direttamente da qui: http://www.oacl.net/public/memo.htm

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A Fausto

Ho messo sul mio sito il bellissimo filmato che Luca, uno degli amici dell'Osservatorio Astronomico Colle Leone, ci ha donato per il Natale 2006.

Questo video di 8 minuti e trentacinque secondi presenta una serie di foto storiche della costruzione dell'osservatorio, ma soprattutto è un bellissimo ricordo di Fausto, il fondatore e costruttore della struttura. È stato un regalo veramente graditissimo.


Clickate nel link sottostante per scaricarlo (30 MB circa, codifica video in XviD):
http://www.maury.it/oacl/2006/a_fausto.avi

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martedì, settembre 04, 2007

Le lunazioni

Pubblico questa bella GIF animata sulla lunazione, il mese lunare. Questo periodo di circa 29 giorni e mezzo ci mostra la Luna nel ciclo completo delle sue fasi.

Nell'animazione si possono osservare in maniera molto evidente anche le librazioni lunari:
La Luna mostra alla Terra sempre la stessa faccia
. Questo è dovuto al fatto che i periodi di rivoluzione attorno alla Terra e di rotazione attorno al proprio asse sono gli stessi. Si notano però dei movimenti di oscillazione, chiamati appunto librazioni, che ci permettono di vedere alternativamente porzioni di Luna ulteriori alla faccia mostrata alla Terra. Questi movimenti, apparenti e relativi ad un osservatore posto sulla Terra, sono dovuti all'inclinazione dell'asse lunare rispetto alla perpendicolare al piano dell'orbita, all'eccentricità dell'orbita di rivoluzione attorno alla Terra ed anche al movimento di rotazione terrestre. Alla fine, nell'arco di una lunazione, invece del 50% della superficie lunare possiamo osservarne il 59%.

Clickate sull'immagine per osservare il filmatino (463 KB).

Clickando qui, invece, potete vedere l'immagine ingrandita e godervi i dettagli della faccia lunare.




Fonte immagini ed animazione: APOD.
Un'altra bella animazione sulle librazioni lunari qui su Wikipedia.

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mercoledì, agosto 29, 2007

E se guardassimo la Terra dalla Luna?

Se fossimo sulla Luna, come vedremmo la Terra?

Va detto che la notte lunare offre condizioni ideali per le osservazioni astronomiche: niente turbolenza, niente luce diffusa, possibilità di lunghissime pose fotografiche, perfetta trasparenza a tutte le lunghezze d'onda.
Il disco terrestre apparirebbe 15 volte più esteso di quello lunare e, nelle fasi di completa illuminazione, brillerebbe 80 volte più della Luna piena. Ciò corrisponde a una magnitudine di -17 e a una luminosità pari a 1/8000 di quella solare.
Inoltre, grazie alla rotazione terrestre, si potrebbero vedere panorami sempre nuovi: ora l'Asia, ora l'oceano Pacifico, ora le Americhe e l'Atlantico, il tutto continuamente modificato dagli spostamenti dei grandi sistemi nuvolosi e dall'alternarsi delle stagioni.


La prima immagine della Terra scattata dalla Luna il 23 agosto 1966

Testo ed immagine da "Con la Luna per 28 notti" edito da De Agostini.

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sabato, agosto 25, 2007

Visita del Professor Duccio Macchetto in Osservatorio

Quest'estate abbiamo avuto in Osservatorio la graditissima visita di uno dei personaggi più importanti dell'astrofisica contemporanea, il Professor Duccio Macchetto, Direttore Scientifico dell'Hubble Space Telescope per l'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea.

Dopo una piacevolissima cena in agriturismo in sua compagnia siamo stati tutti lietissimi di mostrargli l'Osservatorio.

Ecco alcune immagini.

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domenica, agosto 12, 2007

Una foto astronomica al giorno

Leggendo questo articolo nel blog di Paolo Attivissimo in cui si parla di una bufala a catena di Sant'Antonio che gira per e-mail dal 2003 che spaccia la Helix Nebula (NGC 7293) per l'occhio di Dio, sono venuto a conoscenza di APOD (Astronomy Picture of the Day), un bellissimo sito ospitato da NASA.gov in cui ogni giorno viene pubblicata una foto astronomica diversa.
Sotto alla foto viene data anche una breve descrizione e spiegazione del fenomeno ripreso.

Ecco l'URL di APOD:
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod

Veramente bello, sia come contenuto, sia come iniziativa.
Vivamente consigliato a tutti gli appassionati di astronomia e di fotografia (astro e non).

Nella foto: M 42 (Nebulosa di Orione) presa da APOD (foto del 18 settembre 2005).

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lunedì, luglio 16, 2007

Nottata astronomica a Campo Imperatore

Ho inserito nel mio sito l'album fotografico di questa prima nottata astronomica dell'anno.


Nell'album ci sono anche alcune foto che ho fatto in posa B con la mia digitale.

Trovate tutte le foto a quest'URL:

http://www.maury.it/astronomia/2007/2007-07-14e15_nottata_astro_campo_imperatore



Il centro della nostra galassia vicino alla costellazione del Sagittario

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giovedì, luglio 05, 2007

Il telescopio dell'OACL

Ho inserito nel mio sito, nella paginetta di astronomia, alcune foto del telescopio riflettore Cassegrain che abbiamo in osservatorio.

Se volete dargli un'occhiata le trovate qui:
http://www.maury.it/astronomia

Le specifiche tecniche dello strumento, invece, qui nel sito ufficiale dell'osservatorio:
http://www.oacl.net/telp.htm

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lunedì, luglio 02, 2007

Osservare Urano e Nettuno


Vedere al telescopio Giove o Saturno è diventata ormai per me solita routine. La loro distanza dalla Terra di "appena" 750.000.000 e 1.500.000.000 km circa permette di distinguerne, anche con un piccolo telescopio, la forma ed i dettagli.

Molto più ardua è l'impresa di riuscire ad osservare gli altri due giganti gassosi Urano e Nettuno. Le loro distanze dalla Terra sono immense. Urano è a circa 3.000.000.000 di km. Nettuno a circa 4.500.000.000 di km.

Ad occhio nudo, in condizioni di visibilità atmosferica ottima (possibilmente ad altitudini superiori a 1500/2000 mslm), si può cercare di individuare Urano. La sua magnitudine raggiunge minimi di 5,7 e quindi diciamo che siamo ai limiti di visibilità dell'occhio umano.

Se vogliamo provare ad osservarli al telescopio (anche un piccolo telescopio) i due pianetini sono abbastanza alla portata, ma occorrerà forzare gli ingrandimenti con oculari a bassa focale o addirittura con lenti di Barlow per riuscire a distinguerne il dischetto e non confonderli con le stelle puntiformi sullo sfondo.


Per osservare i due pianetini, cercate di sfruttare le date prossime alle opposizioni dei due pianeti.
Maggiori info sulle opposizioni, le date e fonte delle immagini qui:
http://www.maury.it/astronomia/opposizioni_urano.html
http://www.maury.it/astronomia/opposizioni_nettuno.html

Per le date di altri fenomeni astronomici interessanti visitate questa pagina:
http://www.maury.it/astronomia

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sabato, giugno 30, 2007

I pianeti con gli anelli

Forse non tutti sanno che Saturno non è l'unico pianeta ad avere gli anelli. Sapete che Saturno ha gli anelli, vero?

Questa spettacolare caratteristica che possiamo osservare quando vediamo il pianeta al telescopio è data da miliardi di piccoli detriti di roccia e di ghiaccio che orbitano sul piano equatoriale attorno al pianeta e, illuminati dal Sole, ci appaiono come anelli luminosi.

Anche gli altri tre "giganti gassosi" (Giove, Urano e Nettuno) presentano questo ornamento.

I giganti gassosi sono chiamati così perché non hanno una crosta solida come hanno, invece, gli altri pianeti del sistema solare. Si presentano, infatti, come delle enormi bolle di gas, anche se probabilmente all'interno vi è un nucleo solido. Sono detti anche "stelle mancate", in quanto se avessero avuto "un po' di massa in più" si sarebbe innescata la fusione nucleare che avrebbe dato origine ad altre stelle.

Giove, Urano e Nettuno hanno anch'essi i loro anelli, ma sono molto più piccoli e anche molto meno luminosi (cioé molto meno riflettenti la luce solare), in quanto probabilmente hanno una composizione a percentuale di roccia maggiore a discapito del ghiaccio (il ghiaccio è un materiale con un indice di riflessione molto alto rispetto a quello delle rocce).

Ecco qui una bella immagine di Urano ripresa dal VLT dell'ESO (clickateci per ingrandirla).

Urano e alcuni suoi satelliti ripresi dal Very Large Telescope dell'ESO


Fonti immagini:
Saturno: http://www.maury.it/astronomia/opposizioni_saturno.html
Urano: "Lontano dal Sole: Urano e Nettuno" edito da De Agostini.

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martedì, giugno 19, 2007

Spunta Saturno dall'occultazione

Il 22 maggio scorso c'è stata l'occultazione di Saturno. Questo pianeta si è allineato con la Luna e chi aveva gli occhi puntati ha potuto vederne la scomparsa e la successiva riapparizione.

(Piccola curiosità: questa notte c'è stato lo stesso fenomeno con Venere.)

Maggiori info sulle "occultazioni" qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Occultazione.

Clickando sul link successivo potrete vedere il piccolo filmatino che è riuscito a fare Massimiliano, uno dei ragazzi che frequentano l'Osservatorio Astronomico Colle Leone. Il filmato è di circa 4,7 MB e riprende la fase finale del fenomeno. Buona visione.

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domenica, febbraio 25, 2007

Eclissi totale di Luna


Copio qui il comunicato che ho inviato alla newsletter dell'Osservatorio Astronomico Colle Leone.


Carissimi amici,

vi informiamo che sabato 3 marzo ci sarà un'eclissi totale di Luna
visibile anche dall'Italia.

Il fenomeno si prevede molto spettacolare grazie anche al
conosciutissimo evento della "Luna Rossa".


Gli orari dell'evento potete visualizzarli alla pagina:

http://www.maury.it/astronomia/eclissi_luna.html

(ricordarsi di aggiungere un'ora, in quanto sono esposti gli orari del
fuso orario universale di Greenwich).


L'Osservatorio Astronomico aprirà per l'occasione per permettere ai
visitatori di ammirare il fenomeno anche al telescopio.

Per le prenotazioni rivolgersi al numero: 340-2429851.


Vi aspettiamo...


--
Osservatorio Astronomico Colle Leone
http://www.oacl.net

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