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sabato 27 settembre 2014

ShellShock: "grave" vulnerabilità informatica sui sistemi Unix-like (compreso MacOSX)

Sta circolando da qualche giorno la notizia di una falla grave rilevata nei sistemi Unix e simili; in particolare nella shell Bash (per maggiori dettagli ne ha parlato anche Attivissimo qui).
La falla permette a malintenzionati di eseguire linee di codice malevolo collegandosi via internet al PC vulnerabile.

Per verificare la vulnerabilità della vostra versione, basta digitare da shell:

env x='() { :;}; echo vulnerabile' bash -c "echo prova"

Se otterrete il messaggio
bash: warning: x: ignoring function definition attempt
bash: error importing function definition for `x'

potete stare tranquilli; la versione vostra di Bash è già corretta. Se, invece, otterrete un "vulnerabile", allora conviene procedere a patchare la falla.

Le maggiori distribuzioni Linux hanno già corretto e rilasciato i relativi aggiornamenti. Molte altre lo faranno probabilmente nei prossimi giorni.


Ma veniamo agli utenti MacOSX.

Se non usate la shell (tipo il Terminal) o servizi server potete stare sicuri anche senza essere aggiornati. La falla, infatti, in questo caso non è sfruttabile da pirati malintenzionati.

In tutti i modi, soprattutto per chi ha versioni del sistema di Apple non più supportato (Tiger, Leopard, ecc.), la soluzione più facile per autoproteggersi è quella di aggiornare la Bash tramite Fink.

Una volta installato Fink, da un terminale basta comporre i comandi:

fink selfupdate

e successivamente

fink install bash


Una volta finita la compilazione e l'installazione, chiudere tutti i terminali e riavviateli.


A questo punto rifate la prova sopra per sicurezza, ma dovrebbe essere tutto ok.


Fonte immagine:
http://ilquotidianoinclasse.ilsole24ore.com/2013/01/gli-impensabili-traguardi-della-pirateria-informatica

Altra soluzione un po' più elaborata:
http://tenfourfox.blogspot.it/2014/09/bashing-bash-updated-powerpc-os-x-bash.html
http://tenfourfox.blogspot.it/2014/09/bashing-bash-one-more-time-updated.html


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martedì 29 ottobre 2013

Il mio LinuxDay 2013 (slide, trascrizioni e foto)

Cambio di location quest'anno per noi del Teramo Linux Users Group. Abbiamo lasciato Teramo per organizzare il nostro LinuxDay a Giulianova, località di mare su cui abbiamo voluto puntare per questa edizione 2013.

L'evento è indetto ogni ultimo sabato di ottobre a livello nazionale dall'Italian Linux Society che delega i vari Linux Users Group per l'organizzazione a livello locale (sul sito http://www.linuxday.it ogni anno viene pubblicata la mappa di tutti gli eventi in Italia).


Ecco quindi che, sabato scorso, 26 ottobre, presso la recentemente restaurata Sala Buozzi (un'edificio degli anni '30) abbiamo dato vita alle nostre presentazioni.
Obiettivo: far conoscere ai curiosi intervenuti le potenzialità e i vantaggi di una scelta libera anche negli strumenti informatici.


Particolare degno di nota, di cui sono stato veramente contentissimo, è stata la presenza quest'anno di alcuni studenti dell'IIS di Giulianova che, insieme al loro professore Francesco Benignetti, hanno mostrato l'utilizzo di GNU/Linux in ambiente embedded, in robottini mobili gestiti da Arduino e Raspberry PI.
Veramente bravi.



Come ogni anno condivido qui le slide dei miei tre interventi e l'album fotografico della giornata.


Il mio primo intervento, la solita introduzione a GNU/Linux, al Free Software, la loro storia ed i loro vantaggi: "Linux e software libero - Storia e caratteristiche vincenti".

Trascrizione completa dell'intervento (SlideShare - Html)


Il mio secondo intervento: "Criptografia e firma digitale con GnuPG - I miei file e la mia posta elettronica in piena sicurezza".

Criptografia e firma digitale con GnuPG - I miei file e la mia posta elettronica in piena sicurezza from Maurizio Antonelli
Trascrizione completa dell'intervento (SlideShare - Html)


Nel mio terzo intervento, Le potenzialità del free software e di Blender (animazione grafica 3D). Proiezione di "Big Buck Bunny" e "Sintel", ho proiettato questi due corti in computer-grafica per far vedere come, con le dovute competenze, anche con il software libero è possibile dar vita a produzioni a livello altamente professionale.
Big Buck Bunny e Sintel sono stati, infatti, realizzati dalla Blender Foundation interamente con software liberi ed open-source.

Eccoli qui, per chi non c'era.






Chiudo il post con il mio album fotografico dell'evento.
All'anno prossimo. :)



Pagina ufficiale sul sito del Telug del nostro LinuxDay:

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martedì 9 aprile 2013

Il mondo visto dalla vetta dell'Everest

Vista a 360° dall'Everest.
Panorama a 360° dalla vetta dell'Everest
(clickare sull'immagine per vederla ingrandita)


Mi sono imbattuto oggi, casualmente, in questa foto pubblicata su APOD nel 2008.

Scattata da Roddy Mackenzie nel 1989, è un montaggio a 360° della visuale dalla vetta dell'Everest, la montagna più alta sulla Terra, a 8848 metri sul livello del mare.


Vette himalayane innevate, lontani altopiani, nuvole viste dall'alto. Ma soprattutto, la cosa che mi ha colpito, è stata vedere un cielo blu scuro.
Blu scuro dovuto alla rarefazione dell'aria che non permette la diffusione della luce solare a cui siamo abituati alle nostre altitudini. Un fenomeno ottico per cui noi vediamo il cielo illuminato di celeste/azzurro (se non ci fosse l'aria, il cielo sarebbe completamente nero).


Beh, come dico sempre a tutti quelli che mi chiedono perché mi piace così tanto salire sulle vette delle montagne, il mondo visto da lassù è diverso; e spesso molto più bello.



Approfondimenti:

L'Everest su Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Everest

La foto su APOD
http://apod.nasa.gov/apod/ap080830.html



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venerdì 1 febbraio 2013

Signs - Un cortometraggio da non perdere

Stamattina sono venuto a sapere da questa discussione su Friendfeed che Paperman, presentato dalla Disney nei cinema prima dell'inizio di Ralph Spaccatutto, è candidato all'oscar come miglior cortometraggio.

Penso che il merito ci sia tutto. Ma nei commenti qualcuno faceva notare la somiglianza incredibile con Signs e con il videoclip Agosto, altri due corti di un po' di anni fa (i link in fondo al post).

Indubbiamente i punti in comune ci sono tutti. Non so se si tratti di un caso di plagio o no; ma penso che Paperman, caratterizzato da un'ottima narrazione fatta di animazione e musica e di aeroplanini di carta che si animano, sia molto carino lo stesso. Oggetti animati e personificazione di animali sono da sempre i punti di forza della Disney.


Ma il filmato che vorrei segnalare qui è Signs. Corto che non conoscevo e che ho visto solo stamattina per la prima volta.

Il prodotto non è in animazione come gli altri due, ma recitato da attori in carne e ossa.
Una sceneggiatura ed una regia veramente incredibili.

In poco più di dieci minuti questo film fa divertire ed emozionare.

Se si escludono solo alcune voci di sottofondo e solo alcune risatine, l'unica voce narrante è la musica. Bellissima e sempre adatta alle situazioni.

Attori bravissimi che recitano esclusivamente con gesti ed espressività.
Da una parte lui che tiene la scena nei primi piani e dall'altra lei, a distanza, altrettanto brava a comunicare emozioni esclusivamente con espressioni e movimenti.


Assolutamente da guardare e gustarselo.





Paperman:
http://www.youtube.com/watch?v=lL-7Xo5QPeY

Agosto:
http://www.youtube.com/watch?v=lpFxmTvpJrM

Articolo de Il Post su Paperman:
http://www.ilpost.it/2013/01/31/paperman-il-cortometraggio-disney-candidato-alloscar

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giovedì 1 novembre 2012

Il mio LinuxDay

Anche quest'anno noi del Telug abbiamo organizzato sabato 27 ottobre il nostro Linux Day a Teramo.

Il Linux Day è una manifestazione indetta a livello nazionale dall'Italian Linux Society ed organizzata capillarmente nella data indicata e nelle singole città dai vari LUG locali.


Il nostro evento teramano si è svolto all'Istituto Tecnico Commerciale per Programmatori "Blaise Pascal".

E' stata una mattinata di conferenze e presentazioni varie rivolte agli studenti del quarto e quinto anno dell'istituto. Naturalmente erano presenti anche alcuni spettatori esterni.

Ci siamo inoltre avvalsi dell'aiuto dell'associazione di Teramo InfoJure, i cui ragazzi hanno tenuto due ottimi talk sugli Open Data.


Programma e varie slide sono disponibili qui nella pagina ufficiale del nostro evento.



Io personalmente ho tenuto il classico intervento introduttivo: "GNU/Linux - Nascita e caratteristiche vincenti" con cui ormai da anni illustro la storia e la filosofia non solo di Linux, ma di tutto il free-software in generale.

Ecco le mie slide:



Qui, invece, la trascrizione completa (versione html - versione SlideShare).


Prima della ricreazione, inoltre, ho fatto visionare agli spettatori il corto della Blender Foundation "Big Buck Bunny", di cui possiedo il DVD originale. Tra i quattro corti prodotti, probabilmente, il più divertente. Gli applausi finali non sono mancati. :)
Con questa animazione cerco di far capire di solito come, con le dovute competenze, si possano raggiungere ottimi prodotti lavorativi e professionali anche utilizzando esclusivamente software libero.

Eccolo a voi:



Per concludere, a questi due link trovate un po' di foto dell'evento:
http://www.flickr.com/photos/maury-it/sets/72157631870395089/detail
http://www.flickr.com/photos/14011940/sets/72157631887604021/detail


Il LinuxDay è ormai per me un appuntamento fisso.
All'anno prossimo. ;)

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giovedì 27 settembre 2012

Tears of Steel. Blender anima i robot.


Ieri sera è stato reso pubblico sul web il quarto cortometraggio prodotto dalla Blender Foundation (il quinto lavoro se si considera anche il videogioco YoFrankie!).

Dopo le atmosfere surreali di Elephants Dream, la "fiaba" Big Buck Bunny ed il fantasy Sintel, la foundation sperimenta qualcosa di nuovo: la fantascienza, mescolando attori in carne e ossa, probabilmente al lavoro davanti al solo green-screen, con robot e scenografie completamente costruite in computergrafica. Con Blender, Gimp e altri software esclusivamente open-source.

La trama, personalmente, sembra non parta mai.
Si segue tranquillamente; ma dopo le belle storie che ci hanno raccontato Big Buck Bunny e Sintel, mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente.
Molto belle, comunque, le scenografie futuristiche e gli effetti speciali. I robot sono molto ben animati nelle loro azioni da lontano. Da vicino mi sembrano troppo sofisticati. Un po' la stessa pecca che aveva avuto il film Transformers 2.
Una cosa è sicura, comunque. I potenziali di Blender sono dimostrati più che bene.


Ecco il film. Buona visione. :)

  

Sito ufficiale (con anche i file ad alta risoluzione):

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giovedì 21 giugno 2012

Dancing in the World 2012

Circa 18 ore fa, Matt Harding ha pubblicato il suo nuovo video: Where the Hell is Matt (2012).

Uno stile un po' diverso, forse ulteriormente evoluto rispetto ai video precedenti. Sempre tra i migliori video che si possono trovare su Youtube.






Per completezza, ecco i link dei video precedenti:

Where the Hell is Matt? (2005)
http://www.youtube.com/watch?v=7WmMcqp670s

Where the Hell is Matt? (2006)
http://www.youtube.com/watch?v=bNF_P281Uu4

Where the Hell is Matt? (2008)
http://www.youtube.com/watch?v=zlfKdbWwruY

Where the Hell is Matt in South Africa? (2010)
http://www.youtube.com/watch?v=22yXljU4NfA


Il canale Youtube di Matt Harding, con tanti altri video ed interviste:
http://www.youtube.com/user/mattharding2718

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venerdì 10 febbraio 2012

Neve 2012

Con oggi sono 8 giorni da quando è iniziata a scendere la prima neve. Ieri giusto giusto una decina di ore di tregua, con un tiepido sole, ma oggi di nuovo bella piccola bufera.

Qui a Mosciano Sant'Angelo, il mio paese, stasera dovremmo essere a circa un metro di neve.

Dalla foto sopra si vede il parco giochi di fronte casa mia completamente sepolto.
Di fronte alle altalene, vicino al lampione, si intravede un cerchio. E' una fontanella alta poco più di un metro. Fidatevi, c'è... sotto la neve.


La ringhiera del balcone dovrebbe essere alta all'incirca 1.20 metri.


Pubblico qui l'album fotografico. Nei prossimi giorni potrei inserire diverse altre foto. E quindi... tornate a trovarmi. ;)



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martedì 1 novembre 2011

Life in a Day, un giorno di vita sulla Terra

Ricordate il progetto "Life in a Day" di Youtube e del regista Ridley Scott di cui avevo parlato al link sottostante?

http://www.maury-blog.net/2011/04/un-giorno-di-vita-sulla-terra.html


Ecco il filmato completo, di 95 minuti:




Buona visione. ;)

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LinuxDay 2011 a Teramo. Le mie slide ed il filmato.

Come annunciato nel precedente post, sabato 22 ottobre noi del Telug - Teramo Linux Users Group abbiamo animato il LinuxDay 2011 a Teramo, presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale "G. Caporale".

Dopo due anni all'Istituto Tecnico Commerciale per Programmatori "B. Pascal" abbiamo deciso di tornare, infatti, all'ente che ci ha ospitato nelle prime otto edizioni di questa manifestazione nazionale.


Anche in quest'edizione, ho tenuto il breve intervento di apertura, dedicato a chi vede Linux per le prime volte, in cui ho illustrato brevemente la storia e le caratteristiche principali di questo Sistema Operativo.


Come negli anni passati condivido qui le slide ed il video della mia presentazione.




Clickando qui è possibile visionare anche la versione integrale della presentazione presentata in eventi precedenti.

Qui sotto, invece, la trascrizione completa dell'intervento (versione integrale).




Ed ecco la ripresa video effettuata da Emiliano:







Chiudo il post con le mie foto scattate durante l'evento:

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mercoledì 19 ottobre 2011

E arriva il Linux Day 2011

Sabato prossimo, 22 ottobre, in Italia sarà l'XI Linux Day, la giornata nazionale dedicata a Linux ed al software libero.

I vari LUG di tutta Italia, i Linux Users Group, si mobiliteranno per organizzare, ognuno nella propria città, eventi con conferenze, seminari, lezioni e prove pratiche per mostrare al pubblico interessato le caratteristiche e le potenzialità del free-software.


Naturalmente, come da ormai decennale tradizione, noi del Telug - Teramo Linux Users Group non ci siamo tirati indietro e sabato mattina torneremo all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" con il seguente programma:


[09:30 - 10:00] 
Maurizio "maury" Antonelli
Linux - Un po' di storia

[10.10 - 10:40]
Fabio Riccio
Ho vinto un Netbook.
Peripezie per cavarci qualcosa di
buono, logicamente...  con Linux!


COFFE BREAK


[11:00 - 11:30]
Emiliano Bruni
LaTex: un sistema di videoscrittura 
professionale

[11:40 - 12:10]
Andrea De Ruvo
Infrastruttura per la definizione flessibile di 
moduli gestionali in contesti spazio-temporali 
Questo lavoro di Tesi documenta 
il lavoro svolto nel corso del periodo di stage 
presso l'Istituto G.Caporale Teramo e 
descrive la realizzazione di un prototipo di 
infrastrutturainformatica aziendale, con il
 paradigma client-server, utilizzando tecnologie
open source e free per l'inserimento di dati
 attraverso form xml-based proprietari
generati ad hoc (sfruttando le potenzialità di HTML5), 
ospitati in un repository
centralizzato e usufruibili in rete 
in ambito desktop e mobile

[12:20 - 12:50]
Sara Malizia
Un sistema di gestione e monitor di server 
basato su software libero

13:00
Chiusura della giornata


Se siete in zona, non mancate!!!!!

Se, invece, non siete in zona, non disperate: su linuxday.it potrete trovare la mappa di tutti gli eventi in Italia.


La pagina ufficiale del Linux Day di Teramo: http://www.telug.it/j/index.php/component/content/article/1-ultime/87-linuxday-2011-a-teramo.
Qui un po' di storia della manifestazione: http://www.linuxday.it/storia.



Aggiornamento del 1-11-2011
Qui le slide ed il filmato del mio intervento:

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martedì 16 agosto 2011

Escursione sul Monte Brancastello. Di notte. Sotto la Luna.

In vetta. Foto in controluce lunare.
Una buona tradizione escursionistica, anche se non riesco molto a rispettarla, è quella di affrontare, almeno una volta all'anno, un'escursione in notturna. Con il sentiero illuminato dalla Luna Piena.




A prima impressione è un'attività che potrebbe spaventare un po'; ma garantisco, invece, che la torcia elettrica (per sicurezza nello zaino e per i tratti sotto al bosco) stavolta non l'ho nemmeno tirata fuori.
Appena gli occhi si abituano alla luminosità notturna, ecco che per miracolo la Luna ci illumina il tracciato e l'ambiente in modo tale da poterlo affrontare con pochissime difficoltà in più rispetto al giorno. E tutto questo sotto il cielo stellato.

Verso Vado di Corno. Solo con la luce lunare.


Il Corno Grande di notte, sotto al manico dell'Orsa Maggiore.



Ecco quindi che quest'estate ho pensato di proporre agli amici del gruppo Facebook "Trekking in Abruzzo" la notturna al Brancastello per la notte tra il 13 ed il 14 agosto. Una vetta nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga di 2385 metri sul livello del mare. Facile da raggiungere dal punto di vista tecnico. E soprattutto molto panoramica.


Dopo una bella cena di gruppo al Rifugio di Fonte Vetica, a Campo Imperatore, ci siamo diretti in auto, arrivando alle 24 precise, all'imbocco della strada che dall'altra parte dell'altopiano conduce in circa 30 minuti di cammino a Vado di Corno, un importante passo proprio sotto le pareti del Corno Grande e da cui parte la lunga cresta panoramicissima che ci condurrà in vetta.

L'orario della mezzanotte viene generalmente scelto per le partenze delle notturne perché, nelle nottate di Luna Piena, a quell'ora il nostro satellite è già alto e l'ambiente circostante è perfettamente illuminato.

Dal Vado di Corno si inizia quindi la lunga salita alla vetta, meta della nostra escursione. Alcune soste per scattare un po' di foto lungo il cammino. E dopo circa 3.30 ore dalla partenza, dopo lo stacco finale più ripido, siamo in vetta.

La provincia di Teramo di notte. Dall'alto.


L'autostrada Teramo-Roma con l'abitato di Casale San Nicola.



Rituali foto di gruppo. Rituali foto dei panorami notturni. E visto che la temperatura scende, dentro ai sacchi a pelo a goderci un po' di Perseidi e qualche minuto di sonno.

In vetta al Monte Brancastello (2385 mslm).


A guardare le stelle cadenti. E qualcuno a dormire.



Il cielo in alta quota è qualcosa di speciale. Chi non l'ha mai visto, la prima volta che se lo ritrova davanti alzando lo sguardo, rimane quasi estasiato a bocca aperta.
Senza inquinamento luminoso si vedono una quantità di stelle che oggi, noi che viviamo nei centri abitati, non riusciamo più ad immaginare. Non è stata questa la nottata giusta per ammirarlo: la Luna Piena illuminava un po' troppo il cielo. Ma comunque abbiamo avuto modo lo stesso di riconoscere per benino le costellazioni principali.
E Mario, uno dei miei vicini di sacco a pelo in vetta, ha contato ben 27 stelle cadenti. Numero difficilmente raggiungibile da città e paesi.


La costellazione di Orione appena sorta dalla vetta del vicino Monte Prena.



Verso le 5.15/5.30 iniziano i bagliori. La temperatura è di circa 5 gradi. Mancano ancora circa 30 minuti all'alba. Ma si esce dai sacchi a pelo. Quasi tutti. Ci si "insacca" per benino in pile e giacche a vento. Si preparano le macchine fotografiche. Qualcuno ha bisogno di caffè, ma alla fine siamo pronti.

Il freddo non ci fermerà.

L'alba dal lontano mare viene ripresa con numerosi scatti.





Ad alba finita, fa ancora freddino, ma la temperatura risale velocemente. Zaini in spalla e si riparte per la discesa. In due ore di cammino risiamo alle auto.

Il Corno Grande e la lunga cresta da ripercorrere per la discesa.

Le notturne sono sicuramente un'esperienza insolita, che solo gli escursionisti in costante attività vivono regolarmente quasi tutti gli anni. Chi è venuto con noi per la prima volta è rimasto piacevolmente soddisfatto e affascinato dall'evento.

I panorami al chiaro di Luna non sono affatto secondi a quelli diurni. Anzi, è molto divertente anche cercare di riconoscere i paesini illuminati che si vedono nelle vallate.
Il tutto poi culmina con lo spettacolo dell'alba, che immediatamente ti ridà la forza per riprendere il cammino per la ridiscesa dalla montagna.


Ecco qui il mio album fotografico, sperando che le immagini, quasi tutte ad esposizioni di 4 o 5 secondi, con macchinetta montata sul pesante cavalletto che mi sono trascinato dietro a mano, raccontino molto meglio delle parole.






Altri link:

L'evento su Facebook

Il resoconto e le foto di Emiliano

Alcune foto di Luciano sono qui

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venerdì 15 luglio 2011

Ancora a pieno regime, con Tiger e PowerPC

Ho questo iBook G4 ormai da 7 anni.
Pensate che 7 anni per un computer siano troppi? Troppo vecchio? Troppo limitato per gli utilizzi di oggi?

Beh, io continuo ad utilizzarlo e a farci tutto quello di cui ho bisogno, per lavoro e per hobby.

Come? Con quali software? Come averli aggiornati?


Ho scritto in proposito un articoletto pubblicato sul sito dell'AbMUG, l'Abruzzo Mac Users Group.
Naturalmente non pretende di essere completo. Ho solo elencato i programmi che utilizzo io. Poi di soluzioni alternative ne esisteranno sicuramente altre.

L'importante è cercare di uscire dall'ottica consumistica: 3 o 4 anni e poi computer nuovo.


Lo trovate qui:

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lunedì 6 giugno 2011

Oltre i confini dell'occhio umano. L'astrofotografia al PhotoCamp di Chieti.

Un veloce post per condividere le slide/fotografie della mia presentazione al PhotoCamp 2011 che si è svolto sabato scorso, 4 giugno, a Chieti.

Un bel BarCamp dove circa 70 fotografi professionisti, semiprofessionisti o semplici appassionati (anche qualche blogger e photoblogger) si sono cimentati nell'arte di fotografare Chieti e i suoi angoli migliori.


Il titolo del mio talk è stato "Spazio, ultima frontiera. Oltre i confini dell'occhio umano. L'astrofotografia". Ho illustrato come, utilizzando un telescopio al posto dell'obiettivo e con qualche altro accorgimento per permettere tempi di esposizione molto lunghi, anche di qualche ora, si può fotografare il cielo stellato e molto di quello che si nasconde dietro la miriade di stelle che vediamo con i nostri occhi.





Per una descrizione completa di quello che rappresentano le varie foto vi rimando al mio talk "Al di là del cielo. Guardando oltre le stelle." Clickate qui.


Maggiori info sul bell'evento qui, sul sito ufficiale:
http://www.photocamp.it

Parlano del mio talk:
http://www.notiziedizona.it/2011/06/05/photocamp-chieti-nel-mirino-di-70-fotografi
http://www.tiragraffi.it/protagonisti/2011/06/photocamp-di-chieti

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lunedì 23 maggio 2011

Sul Morrone, ripercorrendo gli ultimi passi di Diana e Tamara

La bella escursione di ieri sul Monte Morrone, nel Parco Nazionale della Majella, mi dà l'occasione di raccontare una storia, una brutta storia, che colpì tragicamente il destino di tre ragazze qui nella mia regione, ormai 14 anni fa.

I media ne parlarono abbondantemente, ma rinfresco un po' la memoria con un breve riassunto di quel che accadde quel maledetto 20 agosto del 1997.

Tre ragazze di Albignasego, in provincia di Padova, Diana Olivetti (23 anni), sua sorella minore Silvia (21 anni) e la loro amica Tamara Gobbo (23 anni), stavano passando le loro vacanze in campeggio nella zona di Caramanico Terme, ai piedi della Majella. Durante un'escursione sul Monte Morrone incontrarono un pastore di origini macedoni, Alivebi Hasani. In un primo momento Hasani si mostrò gentile, indicando loro il sentiero da seguire per evitare alcuni cani pastori. Ma poi, armato di pistola, le raggiunse in un boschetto e uccise Diana e Tamara. Silvia, ferita anche lei, riuscì a fingersi morta e a fuggire. Ferita all'addome riuscì in circa cinque ore di disperato cammino a raggiungere un abitato dando l'allarme.

Quei giorni segnarono profondamente la mia regione e tutt'oggi, da appassionato di montagna ed escursionismo, è uno degli eventi di cronaca nera che ancora ricordo perfettamente.


Il Parco Nazionale della Majella è abbastanza distante dal mio paese. E quindi raramente sono riuscito a venirci per fare escursioni. In questi anni, molto spesso, ho percorso l'autostrada che da Pescara arriva a Roma ed in lontananza ogni volta vedevo il Morrone ricordandomi che una montagna secondaria come questa aveva avuto il suo momento di fama per via di questa brutta storia. E ogni volta mi ripromettevo di salire anch'io in quel luogo. Per vedere anch'io personalmente quelle vedute e quei panorami che le due ragazze videro nei loro ultimi momenti di vita.

Ieri finalmente ho avuto l'occasione di percorrere insieme agli amici del Cai di Pescara proprio il sentiero che queste tre ragazze percorrevano quel lontano 20 agosto. Partendo come Diana, Silvia e Tamara dal Passo San Leonardo, sono arrivato nella località in altura che si chiama Mandra Castrata, nel comune di Pacentro, dove ancora oggi i pastori non vogliono portare più i loro greggi, quasi in segno di rispetto. Ho visto il rifugio di Capo Posto, dove Hasani si riparava. Ed ho visto, lì nelle vicinanze, il rifugio che la sezione del Cai di Sulmona ha intitolato a Diana e Tamara. Proprio lì vicino si trova il boschetto dove è avvenuta la terribile aggressione.
Nelle vicinanze si trova la lapide commemorativa, posta personalmente da Silvia e dai genitori delle due ragazze uccise da Hasani. Una bella foto di Diana e Tamara sedute su un pendio pratoso è stampata su una mattonella di ceramica incastonata sulla lapide commemorativa.


Ne riporto l'iscrizione:
"A DIANA E TAMARA

nel fiore della loro gioventù una folle
mano omicida venne a violare la pace
di questo suolo immacolato.
Le cime di questi monti elevino al cielo
la nostra preghiera insieme ai più
commossi sentimenti di cordoglio per
Diana e Tamara!
Mandra Castrata (Pacentro) 20-8-1997

SILVIA FA DA GAZZELLA
CORRI, CORRI!
CIAO, ARRIVEDERCI
I Genitori



Per completezza segnalo un articolo di quei giorni:

Qui la testimonianza di Silvia nell'aula del tribunale de L'Aquila:


Ecco, invece, l'album fotografico dell'escursione di ieri.





Posti caratterizzati da prati fioriti e panorami mozzafiato, ma purtroppo segnati per sempre da questa brutta storia.

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domenica 24 aprile 2011

Tantissimi auguri di BUONA PASQUA a tutti!!!

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sabato 23 aprile 2011

Un giorno di vita sulla Terra, raccontato da Youtube

Life in a day - La storia di un giorno sulla Terra

Con qualche mese di ritardo dò la dovuta visibilità ad un interessantissimo esperimento cinematografico.

Prodotto ed ideato da Youtube e dal regista Ridley Scott (Alien ed Il Gladiatore solo per citarne un paio) e distribuito dalla National Geographic Films, questo promettente film documentario ha come protagonisti gli utenti Youtube.

Tutte le persone che navigano all'interno del "grande tubo" sono state invitate, infatti, a girare il 24 luglio 2010, solo nelle 24 ore di questa giornata, video personali che raccontassero qualcosa di sè. Chi ha ripreso i propri bambini, chi i posti dove vive, chi dove lavora e tanto tanto altro. Tutti questi video (circa 4500 ore totali) sono stati poi caricati dai singoli autori entro il 31 luglio 2010 sul canale ufficiale del progetto.
In seguito sono stati selezionati e montati sotto la regia di Kevin Macdonald per arrivare all'ambizioso risultato finale: un film documentario che raccontasse la vita delle persone comuni di tutto il mondo. Quello che è realmente il nostro pianeta che vive. E con la bellissima particolarità, sottolineata nel trailer: "Girato da Te!".

Nei titoli di coda è riportata la lista completa degli autori dei filmati selezionati (sotto la dicitura co-registi).


Il documentario, che comprende scene girate in ben 140 nazioni diverse, è stato già presentato al Sundance Film Festival 2011 ed al 61° Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

Gli utenti hanno potuto vedere l'opera definitiva in anteprima via streaming su Youtube ed ad alta definizione il 27 gennaio scorso.

A luglio 2011 si attende l'uscita nelle sale cinematografiche degli Stati Uniti. E vedremo in Italia, sperando che ci facciano aspettare non troppo...


Intanto, nell'attesa, si può godere dell'ottimo trailer ufficiale:





Il canale del progetto:

Altre info:

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mercoledì 13 aprile 2011

50 anni fa. Nello spazio. Attorno al mondo.


La giornata di ieri è stata un importantissimo anniversario per l'astronautica. Infatti, il 12 aprile 1961 Yuri Gagarin percorreva la prima orbita spaziale attorno alla Terra nella storia dell'umanità.


Anche Google non poteva mancare con un suo ormai quasi quotidiano Doodle dedicato:


Con tanto di piccola animazione del razzo che parte, ma che purtroppo al momento non riesco a riprodurre (cercherò di riprocurarmi l'animazione cercando un po' in rete nei prossimi giorni).


L'immagine di apertura del post è, invece, stata pubblicata per l'occasione da APOD, proprio per festeggiare la ricorrenza.
Riporto la traduzione della semplice didascalia, sostituendo i link di Wikipedia inglese con quelli di Wikipedia italiana:

"Il 12 aprile 1961 l'astronauta sovietico Yuri Alexseyevich Gagarin è diventato il primo umano nello spazio. La sua navetta spaziale comandata a distanza, il Vostok 1, lo portò ad una quota di 200 miglia e gli fece compiere un'intera orbita attorno alla Terra. Il suo racconto di quello che si presentava dallo spazio: "Il cielo è molto scuro; la Terra appare bluastra. Ogni cosa si vede molto chiaramente." Quello che vide può essere ben rappresentato da quest'immagine scattata nel 2003 dalla Stazione Spaziale Internazionale. Alan Shepard, il primo astronauta statunitense, andò nello spazio oltre un mese più tardi e solo per un volo orbitale a quota inferiore. Nato il 9 marzo 1934, Yuri Gagarin è stato un pilota militare fino a quando fu selezionato per il primo gruppo di astronauti nel 1960. Grazie al suo storico volo spaziale è diventato un eroe internazionale e una leggenda. Morì durante un'esercitazione aerea nel 1968 precipitando col suo MIG, gli fu celebrato un funerale da eroe e le sue ceneri riposano nelle Mura del Cremlino. Venti anni dopo, esattamente il 12 aprile 1981, la NASA lancia il primo Space Shuttle."


Ieri, anche il nostro Paolo Nespoli, insieme ai colleghi astronauti, ha festeggiato la ricorrenza nella Stazione Spaziale Internazionale. Nella foto una delle celebrazioni: cena e film per la Yuri's Night.





Concludo con una storica e famosa citazione:
"Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini." (Jurij Gagarin)

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giovedì 3 febbraio 2011

E Google fa navigare anche l'arte

L'esperienza già c'era stata offerta dall'ottimo sito Halta Definizione.
Quindi una volta tanto BigG non arriva per primo nelle sue favolose iniziative. Ma il potenziale dell'azienda sappiamo tutti qual è. E quindi non posso non segnalare l'ennesima ottima iniziativa che Google ha "buttato" sul web.



Google Art Project.
Stavolta "Gogol", come lo chiama qualcuno, ci permette di visitare, restando seduti comodi a casa, ben 17 dei più importanti musei al mondo.
Solo per citarne alcuni: gli Uffizi di Firenze, Metropolitan Museum of Art e MoMA di New York, l’Ermitage di San Pietroburgo, Tate Britain e The National Gallery di Londra, Museo Reina Sofia di Madrid e il Van Gogh Museum di Amsterdam.

Ed ha già in archivio più di 1000 opere di più di 400 artisti.


La qualità della visione è molto buona ed è possibile zoommare ed osservare così i particolari dell'opera ingranditi, fino a vederne i segni delle pennellate. :)

Insomma, un altro sito che rischierà di farci rimanere inchiodati allo schermo, navigando incantati per ore.


Per iniziare in grande, una bella Nascita di Venere.
Buona visione. ;)


Fonte: http://www.downloadblog.it/post/13729/google-art-project-musei-e-opere-darte-visitabili-via-browser

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venerdì 14 gennaio 2011

Viaggiare virtualmente a caso, ma stavolta a 360 gradi


Nell'ottobre scorso ho segnalato qui sul mio blog il sito MapCrunch, che casualmente ci mostra delle immagini prese da Google Street View. Bellissimo sito, con cui passare simpaticamente buona parte del nostro tempo libero.

Qualche giorno fa ho, invece, scoperto un bel sito (segnalato da uno dei miei follow su Friendfeed), molto simile, ma questa volta con delle immagini costruite sulla visuale a 360 gradi (incluso visuale verso l'alto e verso il basso).


360cities.net.
Entrando nel sito, vengono caricate casualmente le immagini del database e con un'interfaccia semplicissima è possibile scorrerle e guardarle sulle varie angolature.
Ci si può imbattere nell'interno di una bella moschea di Istanbul. Oppure in qualche bella piazza italiana. Naturalmente è possibile anche circoscrivere il "pescaggio" delle foto ad una determinata zona.


Ecco a voi due begli esempi:



Little Hagia Sophia in Istanbul-Turkey




Riffelalp in Gornergrat, Matterhorn, Zermatt


Beh, buon divertimento e... buon viaggio. ;)

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