Ieri sera è stato reso pubblico sul web il quarto cortometraggio prodotto dalla Blender Foundation (il quinto lavoro se si considera anche il videogioco YoFrankie!).
Dopo le atmosfere surreali di Elephants Dream, la "fiaba" Big Buck Bunny ed il fantasy Sintel, la foundation sperimenta qualcosa di nuovo: la fantascienza, mescolando attori in carne e ossa, probabilmente al lavoro davanti al solo green-screen, con robot e scenografie completamente costruite in computergrafica. Con Blender, Gimp e altri software esclusivamente open-source.
La trama, personalmente, sembra non parta mai.
Si segue tranquillamente; ma dopo le belle storie che ci hanno raccontato Big Buck Bunny e Sintel, mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente.
Molto belle, comunque, le scenografie futuristiche e gli effetti speciali. I robot sono molto ben animati nelle loro azioni da lontano. Da vicino mi sembrano troppo sofisticati. Un po' la stessa pecca che aveva avuto il film Transformers 2.
Una cosa è sicura, comunque. I potenziali di Blender sono dimostrati più che bene.
Io e la Blender Foundation siamo ormai grandi amici
In settimana mi è arrivato direttamente dall'Olanda il DVD di Sintel, il bel corto in computer grafica prodotto dalla Blender Foundation per mostrare le potenzialità di software quali Blender, Gimp e Inkscape.
Dopo Big Buck Bunny, ho deciso, infatti, di aiutare la produzione di Sintel pre-acquistando il DVD quando il cortometraggio era ancora in produzione.
Il prodotto è arrivato magistralmente confezionato, sigillato ed in ottimo stato (anzi, vi dirò che manda ancora l'odore di stampa fresca).
La custodia, con una grafica di copertina molto bella, contiene ben 4 DVD.
Il primo con il filmato in NTSC. Il secondo con il filmato PAL ed in più alcuni speciali.
Il terzo DVD contiene il filmato in alta definizione ed in più documentazione varia e vari tutorials. L'HD è in 6 file MP4: tre versioni del film in alta, media e bassa qualità, rispettivamente 2048, 1280 e 1024 colonne; ognuna in duplice versione con audio stereo e surround.
Infine, il quarto, comprende tutti i file che sono stati prodotti per la realizzazione del film.
Beh, un bel po' di materiale da sfogliarmi per bene nel tempo libero dei prossimi giorni. :)
PS: Complimenti alla Blender Foundation per la celerità. Personalmente mi aspettavo il recapito del DVD (uscito solo una settimana fa circa) tra qualche mese.
Anche quest'anno con il Teramo Linux Users Group abbiamo aderito al LinuxDay, giornata nazionale di Linux e del software libero indetta dall'Italian Linux Society e realizzata localmente in decine di città italiane dai vari LUG.
Le varie conferenze, rivolte agli studenti e mantenute ad un livello divulgativo o poco più, hanno spaziato dagli argomenti di base, quale i concetti su cui si fonda il software libero o su come si installa Ubuntu con dimostrazione dal vivo, ad argomenti più pratici e moderni quali l'installazione di Wordpress per creare un blog personale o la navigazione avanzata tramite Mozilla Firefox. Sono state mostrate, inoltre, diverse funzioni di Ubuntu e del desktop Gnome.
Io personalmente ho tenuto, come ogni anno, l'intervento di apertura in versione ridottissima (circa 5/10 minuti), spiegando com'è nato il concetto di free-software, come si è sviluppato successivamente, fino ad arrivare al sistema operativo Linux e su quali libertà (non gratuiticità come erroneamente si pensa) si fonda.
Oltre a questa presentazione ho fatto vedere ai ragazzi i due corti prodotti dalla Blender Fondation "Big Buck Bunny" e "Sintel", quest'ultimo uscito meno di un mese fa.
I due corti sono, infatti, adattissimi a mostrare dove si può arrivare con determinate competenze ben affermate e con l'utilizzo del solo software libero. Per realizzarli sono stati, infatti, utilizzati esclusivamente Blender, Gimp, Inkscape ed il linguaggio di programmazione Python con il quale si possono programmare funzioni aggiuntive di Blender. Il tutto su computer sotto distribuzione Linux Ubuntu.
Naturalmente faccio avere anche a voi il piacere di goderveli:
Questo cortometraggio interamente in computergrafica è il terzo prodotto dalla fondazione.
Dopo le atmosfere surreali di Elephants Dream e dopo quel piccolo capolavoro di elevatissimo livello che è stato Big Buck Bunny, non si è potuto far altro che cambiare completamente genere, entrando nel mondo del fantasy.
Una protagonista femminile, Sintel, una giovane ragazza che ricorda vagamente Lara Croft, ma con un carattere più dolce e sensibile. Villaggi e paesaggi di un altro tempo. E cieli dove volano draghi e draghetti.
Gli ingredienti per rendere il prodotto affascinante c'erano tutti.
Personalmente ho apprezzato molto di più il risultato finale alla seconda visione.
La definizione dei personaggi umani è un po' inferiore a quello che mi aspettavo, ma i draghi e le scenografie sono veramente molto curati. Molto buone anche le animazioni, anche se ogni tanto l'impressione di qualcosina non al posto giusto mi è sembrato di averla.
Veramente notevole la colonna sonora. Adattissima al procedere della trama e anche la canzone dei titoli di coda direi che chiuda in bellezza questo prodotto.
Big Buck Bunny in particolar modo, avendone anche acquistato il DVD ufficiale, lo presento spesso agli eventi di promozione del free-software; anche perché, oltre ad essere veramente di elevata qualità realizzativa, è un bel cartone che intrattiene e diverte tantissimo i bambini.
Ebbene, la Blender Fondation si è tutt'altro che fermata e sta producento (oltre al videogioco Yo, Frankie) un altro corto che sono convinto non sfigurerà minimante rispetto agli altri due, anzi...
Sintel.
Un ambientazione molto meno surreale rispetto ad Elephants Dream e molto meno infantile rispetto a Big Buck Bunny. Dalle poche scene che ho visionato, direi che siamo completamente nel fantasy. Draghi, draghetti ed una protagonista femminile che ricorda molto Lara Croft.
Insomma, la curiosità me la sta destando tutta...
Ecco qui il trailer attualmente presente nel sito ufficiale:
Ebbene sì, mi è arrivato stamattina. Il cofanetto di Big Buck Bunny.
All'interno due DVD. Nel primo il filmato in NTSC, nel secondo in PAL. In più diversi contenuti tra cui anche i file originali prodotti durante la realizzazione.
Il breve cartone di circa 10 minuti è stato prodotto, come in precedenza Elephants Dream, con l'unico scopo di mostrare le potenzialità di Blender, programma open-source per l'animazione 3D.
Big Buck Bunnyè distribuito liberamente sotto Creative Commons, è liberamente scaricabile dal sito ufficiale e, come vedete sotto, è anche visualizzabile su alcune piattaforme di video-sharing.
Il mio acquisto è stato solo per dare un piccolo contributo allo sviluppo di Blender. Anche se... penso che una di queste sere mi visionerò ben benino tutti e due i DVD :).
Sappiamo tutti l'enorme importanza che sta avendo sempre più la computer-grafica nelle produzioni cinematografiche.
I risultati strepitosi li abbiamo visti tutti con produzioni del calibro dei tre "Shrek", i due "L'era glaciale", "Wall-e", solo per citarne alcuni.
Quelli che vi propongo qui sono tre cortometraggi, di circa 10 minuti ognuno; i primi due realizzati più o meno a livello amatoriale, mentre il terzo è un vero e proprio mini-capolavoro a scopo pubblicitario della ditta produttrice.
Il primo, il meno esaltante, è "Elephants Dream". Realizzato con l'unico scopo di mostrare all'utenza le capacità e la potenza di Blender, il software open-source per la computer-grafica. Il filmato non presenta una vera e propria trama, ma si concentra sulle animazioni e sui dettagli del movimento.
La stessa Blender Foundation, dato il buon risultato, decide subito dopo di realizzare un prodotto nettamente superiore e nel giro di qualche anno tira fuori "Big Buck Bunny". Una trama molto meglio definita e un filmato senza dialoghi, ma basato tutto su una colonna sonora ed effetti audio che accompagnano l'ottima animazione delle espressioni. Veramente simpatico e... notevole.
Infine vi voglio proporre la visione di questo piccolo capolavoro che porta la firma di Bruce Branit e della sua Branit VFX, la ditta che ha curato gli effetti grafici di produzioni del calibro di Star Trek, Lost, Pushing Daisies e del film King Kong di Peter Jackson: WORLD BUILDER. Un cortometraggio la cui produzione è durata ben due anni. Due ottimi attori ed una scenografia completamente virtuale. Non ha bisogno di ulteriori commenti, guardatelo e basta...