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domenica 28 febbraio 2010

BigPicture mostra il Cile devastato

Uno dei terremoti più forti mai registrati: 8,8 della scala di magnitudo del momento sismico (e NON Richter come quei baccalà di giornalisti continuano a dire ai vari notiziari. La differenza tra le due scale l'ho spiegata qui).


BigPicture del Boston Globe ci racconta il Cile devastato:

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venerdì 15 gennaio 2010

Haiti - Altre immagini a 48 ore dal terremoto

Secondo set di fotografie pubblicate su BigPicture.

Alcune sono molto crude.


L'intero set qui:



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giovedì 14 gennaio 2010

Terremoto in Haiti - Come effettuare donazioni


Le varie organizzazioni umanitarie non hanno tardato ad attivarsi e già ci sono diverse possibilità per effettuare donazioni in favore di Haiti.

Pubblico l'ottima lista stilata dall'amico Luca.



SMS

Per donare 2 euro alla Croce Rossa Italiana ”Pro Emergenza Haiti” basta inviare un sms da numero ‘Wind’ e ‘3′ al 48540. Il numero sarà attivo fino al 27 gennaio.
I fondi saranno utilizzati per sostenere l’impegno umanitario della Croce Rossa Italiana sul territorio di Haiti, colpito dal terremoto.

Anche “Agire” che coordina molte ONG italiane, tra cui Amref e Save the children, si è attivata per raccogliere risorse e fornire immediata assistenza alle popolazioni colpite. È possibile effettuare una donazione di 2 euro inviando un sms al 48541 da cellulari Tim e Vodafone o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia. La numerazione è attiva fino al 31 gennaio 2010.

Sul sito della Casa Bianca vi sono le istruzioni per mandare aiuti alle vittime del terremoto ad Haiti.
Le donazioni alla Croce Rossa possono essere fatte online tramite lo stesso sito, oppure si possono donare 10 dollari mandando un messaggio con la parola Haiti al numero di cellulare 90999.


AVSI
Per chi volesse fare una donazione – indicando nella causale “terremoto Haiti”:
  • Credito Artigiano – Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59, IBAN IT 68 Z0351201614000000005000. Per bonifici dall’estero: IBAN IT 68 Z0351201614000000005000, BIC (Swift code) ARTIITM2
  • conto corrente postale n° 522474, intestato AVSI
  • donazioni online dalla home page del sito


Caritas
La Caritas italiana, in collegamento costante con l’intera rete Caritas, ha subito lanciato un appello per poter contribuire alla realizzazione del piano d’emergenza ed ha messo a disposizione centomila euro per i bisogni immediati.
Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a
Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti.
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
  • UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma – Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119
  • Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
  • CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001



Unicef
Anche l’Unicef lancia una raccolta fondi.
Si possono effettuare donazioni tramite:
  • c/c postale 745.000, causale: ‘Emergenza Haiti’
  • carta di credito online su www.unicef.it, oppure chiamando il numero verde UNICEF 800745000
  • cc bancario Banca Popolare Etica IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051”
  • i comitati locali dell’UNICEF presenti in tutta Italia (elenco sul sito-web www.unicef.it)


Croce Rossa Italiana
Queste le coordinate per la raccolta fondi della Croce Rossa Italiana in favore delle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti:
  • numero verde tel. 800.166.666
  • donazione online causale «Pro emergenza Haiti» www.cri.it
  • bonifico bancario causale «Pro emergenza Haiti» IBAN IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020


Medici Senza Frontiere
Medici Senza Frontiere (MSF) lancia una raccolta fondi straordinaria. Per contribuire all’azione di soccorso di MSF a Haiti:
  • carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25
  • bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000
  • conto corrente postale 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere onlus causale Terremoto Haiti
  • online sul sito www.medicisenzafrontiere.it


WFP
Per aiutare il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) a fornire assistenza alimentare alle vittime del terremoto si possono inviare offerte tramite:
  • internet, per informazioni e donazioni online, connettendosi al sito www.wfp.org/it
  • bonifico bancario, causale: emergenza Haiti c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848 ABI 03069 CAB 05196 IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383
  • versamento su conto corrente postale c/c 61559688 intestato a: Comitato Italiano per il PAM IBAN IT45 TO76 0103 200 0000 6155 9688


Fondazione Rava
La Fondazione Francesca Rava è un’organizzazione umanitaria internazionale presente in Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia.
Gestisce l’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi, gravemente danneggiato dal sisma.
Servono urgentemente fondi per sostenere i soccorsi medici d’emergenza, organizzare gli scavi delle macerie per salvare i dispersi, ricostruzione dell’ospedale.
Si può sostenere la fondazione attraverso:
  • bollettino postale su C/C postale 17775230
  • bonifico su c/c bancario BANCA MEDIOLANUM SpA, Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000 causale: terremoto Haiti
  • carta di credito online su www.nphitalia.org o chiamando lo 02 5412 2917


Agire
Le associazioni non governative riunite sotto il nome di Agire lanciano un appello per la raccolta fondi.
Agire, che coordina molte ONG italiane tra cui Amref e Save the children, si è attivata per raccogliere risorse e fornire immediata assistenza alle popolazioni colpite.
Agire fa sapere che è possibile effettuare donazioni attraverso questi canali:
  • donazioni con carta di credito al numero verde 800.132.870
  • versamento su c.c. postale n.85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti
  • bonifico bancario sul conto BPM-IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti
  • donazione online dal sito www.agire.it


Misericordie
Le Misericordie Italiane hanno aperto una sottoscrizione in favore delle popolazioni colpite dal terremoto di Haiti.
È possibile fare una donazione
  • sul c/c 000005000036, Monte dei Paschi di Siena spa, Firenze Agenzia 6, Iban: IT 03 Y 01030 02806 000005000036
  • sul conto corrente postale n° 000021468509, Firenze Agenzia 29, IBAN: IT 67 Q 07601 02800 000021468509
entrambi intestati a Confederazione Nazionale con causale «Pro Haiti».




Save the Children
Donazioni online con carta di credito (nessuna commissione): http://www.savethechildren.it/2003/donazioni/donazioni.asp?ERH=y. Oppure: C/C POSTALE n. 43019207.


Actionaid
  • donazioni con carta di credito al numero verde 800.13287
  • versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti
  • bonifico bancario sul conto BPM – IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti

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mercoledì 13 gennaio 2010

Terremoto in Haiti - Le immagini


Il Boston Globe ha già pubblicato su BigPicture il suo servizio fotografico.

Lo trovate qui:



Spero sia inutile pre-avvisarvi che la visione delle immagini è tutt'altro che piacevole.

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giovedì 24 dicembre 2009

La mia sull'archiviazione del caso di Giampaolo Giuliani

Beh, visto che in precedenza mi ero espresso sul clamore che si fece sul caso Giuliani (http://www.maury-blog.net/2009/04/le-incertezze-di-pierpaolo-giuliani.html), è giusto che ora pubblichi qui sul blog la mia anche sull'archiviazione da parte del GIP di Sulmona della denuncia ricevuta dal tecnico abruzzese.

Trovate il mio punto di vista sul commento che ho lasciato sul post del mio amico Andrea che ieri ha dato notizia dell'evento:

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giovedì 2 luglio 2009

Scale di magnitudo e decreto Abruzzo

Poco meno di due mesi fa ho scritto un post dove ho cercato di spiegare perché, del terremoto del 6 aprile, si sono avute valutazioni di intensità diverse. Ho parlato della scala Mercalli, delle scale di intensità e altri bla bla bla vari...

Avevo lasciato, però, in sospeso l'interpretazione del decreto Abruzzo sulla ricostruzione e sul contributo dello Stato.

Beh, ora il decreto me lo sono letto per benino, sperando di averlo compreso adeguatamente, ed ho aggiornato il post. Sono anche abbastanza sicuro che il legislatore abbia commesso qualche errorino sull'uso dei termini tecnici.

Lo (ri)trovate qui:


Nell'immagine: Animazione degli tsunami risultanti dal terremoto sottomarino del 26 dicembre 2004 nel sud-est asiatico. (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto).

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giovedì 25 giugno 2009

Un completo riassunto del "caso Giuliani"

Ad una distanza ormai di più di due mesi dal forte sisma a L'Aquila del 6 aprile, il caso/meteora Giuliani sembra passato, almeno per quel che riguarda i mass-media.

Segnalo questi due interessanti articoli del blog Heriold of Lindisfarne; un completo riassunto, con molte osservazioni interessanti, di come sia andata tutta la vicenda.



Link:
Il mio precedente post su Giuliani.
Pagina su Wikipedia.

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giovedì 7 maggio 2009

La musica per l'Abruzzo

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mercoledì 6 maggio 2009

Terremoto dell'Aquila, scale di magnitudo... e misteri

Gira su internet da qualche giorno un'ipotesi di complotto sulla valutazione di magnitudo della scossa di terremoto delle 3.32 del 6 aprile scorso, la scossa che ha messo in ginocchio L'Aquila e gran parte dei paesi della provincia.

L'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che dà le valutazioni ufficiali qui in Italia, ha misurato 5,8 della scala Richter.

Altri enti stranieri, tra i quali l'European-Mediterranean Seismological Centre e l'U.S. Geological Survey, hanno stimato intensità 6,3.

Grazie alla poca fiducia che abbiamo noi italiani nei nostri politici (più che giustificata a mio parere), si è subito urlato allo scandalo.
Soprattutto perché Paolo De Santis, attuale presidente dell'ordine degli ingegneri della provincia di L'Aquila, ha dichiarato: "Le pagine Internet degli Stati Uniti dicono che è stata di 6,2 e quelli giapponesi di 6,3 sulla scala Richter. .... Il fatto è che se viene superata la magnitudo 6.0 cambiano le norme finanziarie per la ricostruzione e il contributo dello Stato passa dal 33% al 100%. Vogliamo sapere la verità." (Fonte: http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/04/25/CR3CQ_CR302.html).

E mi stupisce che qui caschi l'ingegnere;
che il signor De Santis, prima di rilasciare una dichiarazione così pesante ed insinuante, non abbia chiesto ad un geofisico o non abbia fatto una semplice ricerca sul web.

La differenza delle due valutazioni sta semplicemente nel fatto che si usano due scale di misura diverse. Niente complotti politici stavolta...

Noi italiani usiamo in genere due scale:

La scala Mercalli (MM), che NON dà una misura dell'oscillazione o dell'energia liberata; si basa esclusivamente su eventi e/o danni rilevati (vibrazione di oggetti appesi tipo lampadari, oggetti caduti da scaffali, danni ad edifici, crolli di edifici, ecc. ecc.). Ciò significa che uno stesso terremoto misurato in una zona con edifici costruiti con tecniche antisismiche e misurato in una zona con edifici meno idonei a supportare una scossa avrà due valutazioni diverse. E' una buona scala per dare idea dei danni che ci sono stati, ma pessima per valutare effettivamente l'intensità di un terremoto. Alla Protezione Civile, naturalmente, interessa quasi esclusivamente il dato di questa scala.

L'INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, referente ufficiale in Italia per la stima degli eventi sismici, utilizza la scala Richter (inventata negli anni '30) o anche scala di Magnitudo Locale (Ml). Questa è una scala logaritmica (cioé ad ogni valore di magnitudo corrisponde un aumento esponenziale): ad esempio tra una scossa di intensità 3 ed una di intensità 4 non ci sarà la differenza di energia liberata di un terzo tra l'una e l'altra, ma di circa trenta volte. Così tra un'intensità 3 ed un'intensità 5 una differenza di energia di 30 x 30 = 900 volte circa. Ad ogni unità della scala Richter c'è un aumento dell'energia di trenta volte circa. I musicisti che si divertono a misurare l'intensità sonora in deciBel dovrebbero sapere bene di cosa sto parlando, dato che anche essa è una scala logaritmica.


La scala Richter presenta però due difetti. Il primo è che ad intensità oltre una certa soglia, 8,0/8,5, si ha un effetto di saturazione, cioé diventa molto difficile riuscire a dare un valore preciso all'intensità delle scosse. Il secondo è che per intensità molto basse si hanno valori negativi.

Ecco quindi, che circa una trentina di anni fa, negli anni '70, fu introdotta una nuova scala: la scala di Magnitudo di Momento Sismico (Mw). Questa nuova scala compensa i due difetti della Richter, ma non è mai entrata nell'uso comune degli enti italiani, soprattutto per il fatto che in Italia non abbiamo mai registrato scosse che superassero intensità 8 della scala Richter e quindi non se n'è mai sentita l'esigenza, come, invece, è successo in paesi tipo Giappone e Stati Uniti.

Quindi, ricapitolando, se la magnitudo è espressa con vicino la sigla Ml si intende la scala Richter; se, invece, si usa la sigla Mw s'intende la scala di Magnitudo di Momento sismico.
Ecco quindi la doppia valutazione del terremoto a L'Aquila: 5,8 Ml e 6,3 Mw.


Passiamo ora al decreto Abruzzo (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00423934&part=doc_dc-allegatoa_aa-ddltit_ddl1534-oggetto_a1ddl&parse=no).

Il punto 2 recita: "2. I predetti provvedimenti hanno effetto esclusivamente nei confronti dei comuni interessati dagli eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo a partire dal 6 aprile 2009 che, sulla base dei dati risultanti dai rilievi macrosismici effettuati dal Dipartimento della protezione civile, hanno risentito un'intensità MSC uguale o superiore al sesto grado,...".

Cosa intende
ora quel "intensità MSC uguale o superiore al sesto grado"?

MSC è probabilmente un errore. In realtà sono convinto che il legislatore avesse voluto intendere MCS (Scala Mercalli-Cancani-Sieberg), un'estensione di altri due gradi (l'XI e il XII) della vecchia scala Mercalli. Anche perché le scale Richter e di momento sismico non utilizzano il "grado" come unità di misura. Ci sarebbe un errore anche nell'uso del termine "intensità", dato che la scala Mercalli non mi dà informazioni sull'intensità. Insomma, "intensità MSC" ha già di per sé una contraddizione intrinseca :/.

C'e da dire, inoltre, che il sesto grado Mercalli equivale alle "prime lesioni agli edifici". Quindi il decreto direbbe praticamente: se gli edifici sono lesionati, lo Stato copre il 100%. Molto tranquillizzante. Fosse stato del V grado (definito come: "avvertito da molte persone, anche addormentate; caduta di oggetti") che cosa avrebbero rimborsato al 30%? Gli oggetti che si sono rotti cadendo? Mah, qui vengono i dubbi anche a me su cosa possano intendere con "intensità MSC". Se non fosse un errore come sto supponendo, la letteratura e la sitologia scientifica non mi sembra che riportino alcuna definizione a riguardo, quindi non saprei che altro pensare. Se avete idee, io sono qui...

La stima del terremoto secondo la scala Mercalli è dell'VIII/IX grado (dato INGV). E quindi le perplessità esposte da Paolo De Santis dovrebbero essere superflue e non dovrebbero destare preoccupazioni.


Qui l'INGV dà entrambe le misure di magnitudo (Richter e di momento) per la scossa principale a L'Aquila: http://portale.ingv.it/primo-piano/archivio-primo-piano/notizie-2009/terremoto-6-aprile/copy_of_la-sequenza-sismica-dell-aquilano-aprile-2009/.


Maggiori info sulle scale:

Scala Mercalli
http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Mercalli

Scala Richter
http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter

Scala di Magnitudo di Momento sismico
http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_di_magnitudo_del_momento_sismico

Differenze tra la scala Richter e la scala di Magnitudo di Momento
http://portale.ingv.it/primo-piano/archivio-primo-piano/notizie-2009/terremoto-6-aprile/nota-sulla-magnitudo

Segnalo un ulteriore approfondimento sui difetti della scala Richter in questo commento: http://www.maury-blog.net/2009/05/terremoto-dellaquila-scale-di-magnitudo.html#c1226164848344245354

Nell'immagine: Animazione degli tsunami risultanti dal terremoto sottomarino del 26 dicembre 2004 nel sud-est asiatico. (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto).

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lunedì 20 aprile 2009

Un servizio alternativo sul terremoto

Segnalo qui questo servizio di Enrico Lucci di Le Iene.

E' un servizio alternativo rispetto a quelli trasmessi finora dai vari TG. Un servizio che più che disegnare la situazione e, come hanno detto in molti in questi giorni, fare delle disgrazie altrui uno spettacolo, disegna le persone per quello che si sono rivelate a circa una settimana dal terremoto.

Certo, a qualcuno può sembrare che Lucci abbia totalmente escluso dal servizio i momenti di crisi che vivono le persone, per sottolineare quel po' di positività che ha la situazione; ma ciò non toglie che è veramente un servizio bello ed originale.

Bravo Lucci e brave Le Iene che hanno dato una lezione di giornalismo ai vari Santoro e ai vari inviati dei TG nazionali e locali.






Un grazie a Massimo per aver segnalato il video su Facebook.

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Le (in)certezze di Giampaolo Giuliani

Una cosa di cui AL MOMENTO si può avere certezza è che "i terremoti non possono essere previsti".

Appena dopo la scossa delle 3.32 del 6 aprile scorso (5,8 della scala Richter), la maggiore avvenuta a L'Aquila, sono subito scattate le polemiche per non aver ascoltato le previsioni di Giampaolo Giuliani.
Giuliani aveva predetto una scossa di terremoto di grande intensità a Sulmona per il 29 marzo; scossa segnalata al sindaco di Sulmona tramite telefonata la mattina stessa (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_dell%27Aquila_del_2009#
Le_dichiarazioni_di_Giampaolo_Giuliani).

Il sisma a Sulmona non è avvenuto, ma è avvenuto a L'Aquila (circa 55 KM di distanza in linea d'aria) poco più di una settimana dopo.


Ora vorrei proporvi la lettura di un'intervista rilasciata dallo stesso Giampaolo Giuliani il 25 aprile al giornale on-line "il Capoluogo.it d'Abruzzo", una testata proprio di L'Aquila.


Di particolare interesse è la risposta al punto 4:

"... Quest’anno questo sciame sismico è stato più intenso e con delle scosse più forti, che sono state rilevate dalla popolazione. Lo sciame non è un fenomeno preparatorio ad un evento sismico più rilevante, né ha correlazione con grandi piogge o nevicate, come ho sentito dire da molti. E’ un fenomeno normale per una zona come quella di L’Aquila..."

... e ancora

"L’attrazione gravitazionale delle masse sulla Terra hanno intensificato l’effetto marea sul nostro pianeta, rendendo gli eventi sismici più rilevanti, rispetto agli altri sciami, cui siamo stati interessati negli anni precedenti. Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo."


Quindi Giampaolo Giuliani, tecnico (non laureato e non ricercatore) dell'INAF - Istituto Nazionale di AstroFisica, aveva previsto un evento mai avvenuto, una settimana prima e a più di 50 Km di distanza da L'Aquila, e nello stesso tempo aveva tranquillizzato gli aquilani per le numerose scosse che stavano colpendo L'Aquila da mesi.

Troppo comodo il discorso Io l'avevo detto e Bertolaso mi deve chiedere scusa.
Col senno di poi le certezze le abbiamo tutti.


Un grazie ad Emiliano per aver segnalato l'intervista su Facebook.

Alcune contestazioni, dal punto di vista scientifico, al metodo Giuliani per la misura del Radon:

Un riassunto di tutta la vicenda, con molte interessanti osservazioni, lo trovate qui:

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giovedì 16 aprile 2009

Il decalogo di Save the Children per il supporto psicologico ai bambini che hanno vissuto il terremoto

Copio/incollo dieci consigli pubblicati da "Save the Children" per aiutare i bambini che hanno vissuto il terremoto a superare al meglio il trauma.

Save the Children è la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini.
Penso, quindi, che qualsiasi consiglio in proposito possa venire da questo ente sia più che valido.



1. Evitare che i bambini stiano davanti alla televisione: continuare a veder immagini del disastro non aiuta i bambini a superare il trauma, perché potrebbero non capire che si tratta di immagini registrate e pensare che l’evento catastrofico sia ancora in corso.
2. Ascoltare attentamente i bambini: prima di fornire loro informazioni, cercare di capire qual è la percezione dell’evento e quali i loro interrogativi in merito. Iniziare a dialogare con loro per fornire delle spiegazioni chiare di quanto accaduto, che siano comprensibili in base all’età, lasciando che esprimano le proprie preoccupazioni e tranquillizzarli.
3. Rassicurare i bambini e fornire loro il primo supporto psicologico: rasserenarli spiegando loro quello che si sta facendo per proteggerli, nonché informarli che durante un’emergenza la cosa che si considera prioritaria è aiutarli, affinchè si sentano al sicuro.
4. Accettare l’aiuto di esperti: in caso di vittime in famiglia è importante considerare di rivolgersi a personale specializzato per aiutare sia i bambini che gli altri membri della famiglia a superare il trauma della perdita. Inoltre, anche se non hanno sperimentato direttamente questo shock, bisogna considerare che i bambini possono essere stati turbati da scene che hanno visto o storie che hanno ascoltato. I genitori devono prestare particolare attenzione ad ogni cambiamento significativo nelle abitudini relative a sonno, nutrizione, concentrazione, bruschi cambiamenti d’umore, o frequenti disturbi fisici senza che ci sia un’apparente malattia in corso, e in caso questi episodi non scompaiano in un breve lasso di tempo, si consiglia di rivolgersi a personale specializzato.
5. Aspettarsi di tutto: non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo ad eventi traumatici e con lo sviluppo, le capacità intellettuali, fisiche ed emozionali dei bambini cambiano. Se i più piccoli dipendono dai propri genitori per avere la chiave d’interpretazione di quanto accaduto, quelli più grandi e gli adolescenti attingono informazioni da varie forze. Tener presente che soprattutto gli adolescenti possono essere maggiormente colpiti da queste storie proprio perché in grado di capire meglio. Benché i ragazzi più grandi sembrano avere più strumenti a loro disposizione per gestire l’emergenza, hanno comunque bisogno di affetto, comprensione e supporto per elaborare l’accaduto.
6. Dedicare tempo e attenzione: i bambini hanno bisogno di sentire che gli adulti di riferimento sono loro particolarmente vicini e di percepire che sono salvi e al sicuro. È fondamentale parlare, giocare con loro e soprattutto ascoltarli, trovare il tempo per svolgere apposite attività con i bambini di tutte le età, leggere loro storie o cantare l’abituale ninnananna per farli addormentare.
7. Essere un modello: i bambini imparano dai grandi come gestire le emergenze. Occorre essere attenti ad esprimere le proprie emozioni di fronte ai bambini a seconda della loro età.
8. Imparare dall’emergenza: anche un evento catastrofico può essere un’opportunità di far capire ai bambini che tutti viviamo in un mondo dove possono accadere queste cose e che in questi momenti è essenziale aiutarsi l’un l’altro.
9. Aiutare i bambini a ritornare alle loro normali attività: quasi sempre i bambini traggono beneficio dalla ripresa delle loro attività abituali, dal perseguire i propri obiettivi, dalla socialità. Quanto prima i bambini ritorneranno al loro ambiente abituale e meno si continuerà a parlare del sisma, più riusciranno a superare velocemente il trauma.
10. Incoraggiare i bambini a dare una mano: aiutare gli altri può contribuire a dare ai bambini un senso di sicurezza e controllo sugli eventi. Soprattutto gli adolescenti possono sentirsi artefici di un cambiamento positivo. È pertanto importante incoraggiare i bambini e i ragazzi a dare il loro aiuto alle organizzazioni che assistono i loro coetanei.


Fonte:
http://www.savethechildren.it/2003/news.asp?id=704

Un grazie a Sara per aver segnalato la pagina su FriendFeed.

Come aiutare i terremotati:
http://www.maury-blog.net/2009/04/per-il-terremoto-laquila.html

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lunedì 13 aprile 2009

La prevenzione prima di tutto

"...Pochi giorni dopo Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile italiana, denuncia Giuliani per “procurato allarme.” I cittadini italiani a questo punto si chiedono: poteva questa tragedia essere scongiurata dall’allarme di Giuliani?

La risposta è no..."


Segnalo questa interessante intervista di OggiScienza ad Antonio Piersanti, direttore della sezione di Sismologia e Tettonofisica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia:

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Chi ha costruito l'ospedale San Salvatore dell'Aquila?


Qualche osservazione sulla costruzione dell'ospedale dell'Aquila:

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domenica 12 aprile 2009

Gli sciacalli della TV




Una bella scorpacciata di domande intelligenti :/ .

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lunedì 6 aprile 2009

Per il terremoto a L'Aquila



Per chi volesse IMPEGNARSI IN PRIMA PERSONA
, la cosa più immediata da fare è naturalmente prendere contatto con le associazioni ed i gruppi locali della vostra zona (Protezione Civile, Associazioni di Soccorso Sanitario, gruppi scout, parrocchie, ecc.). Servirà a muoversi in maniera più coordinata possibile.


Una delle cose più utili che si possa fare da tutta Italia è
ANDARE A DONARE SANGUE.
Nonostante lo stop dato dal presidente della regione Gianni Chiodi, potrà servire nei prossimi giorni. E comunque sul territorio nazionale serve sempre.
Chiedete informazioni presso gli ospedali più vicini a voi o all'AVIS nazionale al numero verde:
800 261 580
Una telefonata all'ospedale prima di uscire vi eviterà di trovare lunghe code.


Si cercano POSTI LETTO per l'accoglienza degli sfollati dell'aquilano. Chi ne avesse la possibilità e la volontà può contattare l'UDU al numero 06-43411763 o la protezione civile al numero verde 800860146.


CONTI CORRENTI E DONAZIONI

SMS al numero 48580
per donare 1 euro da cellulare o 2 euro telefonando da rete fissa.

Il quotidiano "il Centro" di concerto con il gruppo editoriale
Finegil-Repubblica-L'Espresso e con le Casse di risparmio dell'Aquila -
Carispaq, di Pescara - Caripe e di Teramo - Tercas
lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie
aquilane sconvolte dal sisma.
Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando
i numeri di conto corrente sotto elencati:

Banca CARISPAQ SPA
"Vittime terremoto L'Aquila"
Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762

Banca CARIPE SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.

Banca TERCAS SPA
"Raccolta fondi pro terremotati d'Abruzzo"
Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
corso San Giorgio 36 - Teramo.

La Caritas diocesana Italiana ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzese.
Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727

Offerte sono possibili anche tramite altri canali:

Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

C'è anche il fondo della Caritas diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»; Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale "Terremoto Abruzzo".

Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E' possibile sin d'ora esprimere concreta solidarietà partecipando alla "raccolta fondi - causale Terremoto Abruzzo 2009 - donazione diretta presso l'Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus - conto corrente bancario n. 578 - cin p, abi 03512, cab 01602 presso l'agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.

La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di "partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto" . Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E' anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.

Una raccolta fondi è partita anche da parte del Club Alpino Italiano: Conto corrente n° 500X36
intestato "RACCOLTA FONDI IL CAI PER L'ABRUZZO"
Banca Popolare di Sondrio -- Agenzia Milano 21
IBAN IT42 F056 9601 6200 0000 0500 X36
I riferimenti del conto sono disponibili anche sul sito web del CAI:
www.cai.it


AIUTI E RACCOLTE

Si stanno organizzando raccolte di beni di prima necessità (alimenti, abiti da uomo, donna e bambino, scarpe, saponette, pannolini, spazzolini, tutto ciò che serve per l'igiene personale) in diversi comuni abruzzesi. Informarsi presso le associazioni di volontariato e/o presso le parrocchie per avere informazioni. Molte info in proposito si possono trovare anche sul web, cercandole con con un po' di pazienza.

La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d'emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d'acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha annunciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
L'associazione ambientalista "Fare ambiente" sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

Rifondazione Comunista sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto.
La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788.
Inoltre, chiunque volesse partecipare all'organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com


IL DECALOGO DI SAVE THE CHILDREN PER IL SUPPORTO PSICOLOGICO AI BAMBINI CHE HANNO VISSUTO IL TERREMOTO

http://www.maury-blog.net/2009/04/il-decalogo-di-save-children-per-il.html


NUMERI UTILI

La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero verde attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 800860146. Resta attivo 24 ore su 24 anche il numero della Protezione civile Abruzzo: 80.35.55.


I CONSIGLI

Il Dipartimento della Protezione Civile raccomanda di:
- non mettersi in viaggio verso i luoghi colpiti dal terremoto;
- limitare al massimo l'uso del telefono, per agevolare tutte le operazioni di soccorso e lasciare libere le linee agli operatori, evitando sovraccarichi di rete.


ALTRE INFO

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