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mercoledì 18 novembre 2009

Un esercito di Jedi sulla Terra


Qualcuno è andato a vedere il film "L'uomo che fissa le capre"? Dovrebbe essere molto divertente, un po' come tutte le commedie di George Clooney.

La cosa che è ancor più divertente è il fatto che il film non è nessun frutto di fantasia degli sceneggiatori. E' preso da una storia vera.
Veramente nell'esercito statunitense hanno portato avanti esperimenti in cui alcuni soldati cercavano di uccidere delle capre semplicemente fissandole con lo sguardo.

D'accordo che siamo abituati a sentir parlare di tante credenze ridicole: oroscopi, cartomanzia, per non parlare da quelle new age provenienti dall'oriente o dalle americhe. Ma che in un esercito potentissimo come quello americano ci si concentri su cose del genere... non si sa se prenderla con due risate o mettendosi a piangere.


Per saperne di più vi invito a leggere il post di Attivissimo sull'argomento. Descritto con le sue solite abilità divulgative ed ironiche:

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Su la mano chi sa cos'è un browser

Certo, non che sia di vitale importanza saperlo; però è anche vero che siamo nel terzo millennio e che quasi tutti i giovani lo usano quotidianamente.

E soprattutto mi piacerebbe sapere cosa risponderebbero gli intervistati nel resto dell'Europa Unita.




Interviste realizzate da AltroConsumoTV e video preso da http://andreasacchini.blogspot.com/2009/11/il-browser-questo-sconosciuto.html.



Aggiornamento di qualche decina di minuti dopo:
Ok. In America non sono messi molto meglio :).




Grazie a Nicola per avermelo segnalato su FriendFeed.

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domenica 13 settembre 2009

Bob Kennedy e il PIL

Robert Francis Kennedy pronunciò questo discorso il 18 marzo 1968 all'Università del Kansas, a Lawrence, tre mesi prima di essere ucciso all'Ambassador Hotel di Los Angeles.


"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani."

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