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venerdì 29 dicembre 2006

Piergiorgio Welby

Non ho scritto nulla su Piergiorgio Welby finora perché ho sempre paura ad affrontare argomenti delicati e molto spesso non trovo la sicurezza che mi permette di scrivere ciò che penso.

Ma leggevo l'articolo e i commenti nel blog di Nadia e diciamo che è venuta voglia anche a me di scrivere la mia.

Non voglio entrare nel merito delle scelte. Io penso che ogni persona debba essere libera di prendere le decisioni che la riguardano.
Ho avuto un amico vissuto per due anni con la sclerosi laterale amiotrofica che piano piano lo paralizzava sempre di più e che ha avuto la forza di andare avanti fino alla fine, ma ciò non toglie che rispetto pienamente le scelte di Welby.
È facile avere delle idee su un problema standone fuori. Se mi chiedessi come mi comporterei io direi di certo che andrei avanti cercando di offrirmi come cavia per nuove sperimentazioni o comunque sia, da uomo di scienza, cercare di collaborare il più possibile alla ricerca su queste malattie. In fin dei conti il cervello ce l'ho ancora funzionante.

Ma torno a dire: troppo facile pensare così dall'esterno del problema.

Welby ha fatto la sua scelta. Giusta, sbagliata non importa. Di sicuro molto responsabile. Una decisione del genere non viene presa con irresponsabilità.


Parliamo, invece, delle irresponsabilità reali. A livello politico come al solito hanno lasciato scorrere il problema da sé così come veniva. Nascondendosi dietro contrarietà o favorevolezza espressi a voce, sono convinto che nessuno abbia riflettuto a dovere sulla questione. Troppo delicata. E soprattutto troppo contro la Chiesa.

Già la Chiesa. Non posso tralasciarla.
A Piergiorgio la Chiesa ha negato i funerali. I funerali non si negano ai mafiosi, ai pedofili, ma a Welby sì. Quest'uomo ha fatto troppa risonanza con la sua battaglia.
E questa scelta mi fa capire con chi abbiamo a che fare. La nostra religione si basa sul perdono. Sul libero arbitrio. Su un giudizio che avverrà al di sopra delle cose e non al di sotto. Ma sto confondendo forse la religione con un'entità politica che si nasconde dietro ad essa. Un'entità che cerca in tutti i modi di soffocare la libertà delle idee. Esistono solo le idee della Chiesa. Le altre sono errate e basta.

Io mi considero credente. Ma di sicuro non sono un adepto di quell'entità politica che prepotentemente si arroga il diritto di avere le idee giuste in assoluto.
La considero una palla al piede per la società che avanza e cerca di migliorarsi. Leggevo nel commento n. 12 sul blog di Nadia della fatica che si è fatti per arrivare ad avere il diritto alla donazione di organi. Oggi la donazione di organi è un gesto di assoluta generosità ed altruismo che ridà una vita dignitosa a molte persone. In molti paesi sono arrivati a capirlo da decenni, ma in Italia abbiamo la palla al piede e dobbiamo andare a rilento.
E perché le persone non riescono a capire che hanno una testa per pensare e "partorire" idee proprie? Perché tutti non si fanno scrupoli ad evadere le tasse (dicasi più comunemente "rubare") e quando una decisione non li riguarda direttamente si prende per oro colato ciò che dice il Papa. Cos'è? Ignoranza? Pigrizia? Forse stupidità?
Questo è un atteggiamento che comunque sia fa e farà soffrire tante altre persone.

Forse è il caso di iniziare a riflettere veramente sulle cose serie e lasciar perdere per un attimo le seconde case, il calcio ed i reality show.


Welby ha fatto la sua scelta. È stata la scelta giusta semplicemente perché è stata la sua. Ha deciso di essere padrone della sua vita e soprattutto padrone delle sue idee. Ha combattuto la sua battaglia con molta tenacia e, invece che limitarci a giudicarlo, forse è il caso che se ne prenda spunto veramente per affrontare finalmente un problema troppo ignorato, che quando si ripresenta coglie tutti impacciati ed impreparati.

3 Commenti:

Alle 29 dicembre, 2006 19:04 , Blogger Andrea Sacchini ha detto...

Difficile non condividere un post come questo.

Welby, come hai giustamente detto, ha fatto una scelta giusta semplicemente perché era una sua scelta che riguardava esclusivamente sé stesso.

Per quanto riguarda la Chiesa, devo dire che si tratta effettivamente di una "palla al piede". Pronta a mettere i bastoni tra le ruote ogni santa volta che ci sono da prendere decisioni che in qualche modo riguardano temi sociali che non possono più aspettare.

E tutto questo in nome di uno sterile 'conservatorismo' abietto e francamente anacronistico.

Apprezzabilissimo, poi, il tuo appello a lasciar finalmente perdere tutto quello che non serve assolutamente a niente e che serve solo a farci perdere di vista quali sono le vere priorità di cui dovremmo interessarci.

 
Alle 29 dicembre, 2006 19:24 , Blogger Paolo ha detto...

Concordo in toto con il tuo modo di vedere la questione. Redicolo, poi il fatto che la Chiesa gli abbia negato i funerali, veramente redicolo..

 
Alle 21 aprile, 2007 14:30 , Anonymous Anonimo ha detto...

L"eutanasia e giusta quando il malato vuole veramente morire.

 

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