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lunedì 2 ottobre 2006

Un giorno

Durante l'escursione di ieri su una parete del rifugio di Forca Resuni ho visto una lapide con questa bellissima trascrizione che riporto anche testualmente per chi naviga in text-mode.




Un Giorno

Un giorno, inoltrandomi
nella foresta, vissi cose nuove.
Sentite: Oh, ma forse non mi crederete.
Comunque ascoltatemi.

Avete mai passato,
camminando per un'agile mulattiera,
un piccolo ruscello...
avete sentito?
Un ruscello mi parlò:
Parlava con veloci e fresche parole,
che arrivavano subito all'animo.
Allora capii la purezza e la gioia di donare.

Continuando ad andare,
sentii le vaghe frasi dei faggi.
I giovani imitavano i vecchi,
e tutti insieme parlavano.
Parlavano di molti fratelli,
mentre piccoli licheni predicavano l'umiltà.

Guardando sui rami dei grossi faggi,
vidi fuggir lo scoiattolo.
Il suo grido era vita e paura,
amore per quella dolce vita così spesso minacciata.

Salendo su per la montagna
vidi il camoscio.
Il fantastico animale
mi mostrò la sua anima,
di chi difende i piccoli,
e questo bastò a capire.

Quando salii più su,
tra gridi di cornacchie, dicenti: "Noi esistiamo!"
Che di tanto in tanto si sentivano,
salendo su in cima,
vidi i gracchi.
Essi parlarono con le loro ali:
"Vedete, noi non siamo aria,
ma è come se lo fossimo:
solo, noi, muovendoci, abbiamo uno scopo.
Viviamo, amiamo su queste cime,
il vento è nostro fratello,
e la pioggia non ci è nemica.
Perché noi realizziamo unità
con ciò che ci è intorno,
e viviamo. Non perdetevi in sciocchezze,
fate così anche voi"

Claudio Miccoli
3/8/58 6/10/78

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