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mercoledì 24 maggio 2006

Il Codice Da Vinci

Sono stato ieri a vedere il film uscito la settimana scorsa.

A differenza di quello che hanno detto le varie critiche, a me è piaciuto. Due ore e mezza di film molto scorrevoli, così come d'altronde lo era il libro. La storia è stata mantenuta pressoché invariata, salvo qualche piccolo dettaglio del tutto irrilevante alla trama.
Mi è piaciuta molto anche la scelta degli interpreti dei personaggi. Tom Hanks e Audrey Tautou tengono molto bene la scena, così come mi è piaciuta l'interpretazione degli altri tre: Paul Bettany, Jean Reno e Ian McKellen.

Trovo particolarmente interessante quello che è successo a Foggia e che è raccontato qui nel blog di Giovy. Mi sarebbe quasi piaciuto esserci per vedere da vicino . Tra i commenti ne trovate uno anche mio...

5 Commenti:

Alle 24 maggio, 2006 22:37 , Anonymous Andrea ha detto...

Ciao maury,

non ho letto il libro e non ho (ancora) visto il film. Francamente, stando a quanto ho letto e sentito in questi giorni, non pare che sia un granché. Comunque, in caso, ti farò sapere le mie impessioni.

Ciao.

 
Alle 25 maggio, 2006 00:01 , Blogger maury ha detto...

Sì, infatti. Le varie critiche ne parlano in maniera quasi negativa.
Io fortunatamente non mi faccio influenzare quasi per nulla dalle recensioni cinematografiche che fanno soprattutto le TV. E ti garantisco che il film me lo sono proprio goduto, nonostante avessi letto il libro e sapessi già come evolveva la trama.

 
Alle 26 maggio, 2006 12:15 , Anonymous anto ha detto...

film attesissimo e molto discusso:
perche'? quando si chiama in ballo la chiesa, tutti si sentono in dovere di rispondere!
il mio parere: ho divorato il libro in una decina di giorni - non mi era mai successo prima - e questa lettura ha "scatenato" una serie di curiosita' e nuove letture. le due ore e mezza del film scorrono, il triller ti prende penso indipendentemente dalla conoscenza della trama.
perche' tante critiche? perche' per sentirci cristiani abbiamo bisogno di schierarci!!!
( curiosissima la notizia del mega-rosario ...)
un po' come e' successo con Melissa P. ; e mi permetto di dire, un po' come e' successo col referedum o durante la campagna elettorale.
risultato: giornali e tv si sentono in "dovere" di fare un certo tipo di critica, e noi non sempre riusciamo a crearci un opinione personale ...
ma qui il discorso sarebbe troppo lungo, al di la' del film in questione !!!

 
Alle 01 giugno, 2006 10:03 , Anonymous anto ha detto...

per continuare ...
sabato 20 maggio, a Ceccano ( Frosinone ) e' stata
"simbolicamente" bruciata una copia del romanzo in questione...
no comment !!!

 
Alle 08 ottobre, 2008 11:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

Il film è senz'altro passabile, nel suo genere quasi una perla perché intrattiene davvero come non si vedeva quasi dai tempi dei primi Indiana Jones. Peccato per la trama, e la storia. Piacerebbe vedere un film d'azione tratto da un libro su qualche complotto DURO E PURO DI OGGI. A chi importa più della Chiesa cattolica e del suo presunto potere? basta guardarsi intorno per vedere che la staffetta del potere è passata in ben altre mani, e in mani ancor più prive di scrupoli.
Per esempio, mi piacerebbe vedere un film tratto dal libro di Tarpley, "La fabbrica del terrore", che è molto più imponente e importante, credo, di quello di Brown. "La fabbrica del terrore" è scritto da un giornalista investigativo residente, guarda un po', a Washington, e di origini newyorkesi; è un cittadino americano che si ritiene fedele alla tradizione dei padri fondatori americani, che ha il proprio grande emblema in Abraham Lincoln, ma il suo libro parla di un complotto di portata planetaria. Tarpley, nel suo libro, che ha ricevuto le lodi anche di un ex agente della CIA e Marine come Robert Steele, argomenta bene, credo, l'impossibilità che le cose siano andate così come sono state raccontate, e che si debba prospettare l'ipotesi di attentati false-flag l'11 settembre. Quanto dovremo aspettare per vedere un film "ammerigano" tratto da questo eccezionale libro "ammerigano"? Evidentemente Hollywood continua a preferire i complotti innocui, i complotti d'antan, o, per fare un nome, alla Dan Brown.

 

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